I metalli preziosi e la salute dei mercati finanziari

Il referendum inglese dello scorso 23 giugno ha offerto un ampio spazio di rivalutazione per le quotazioni dei metalli, in particolare i preziosi.

metalli preziosiLa vittoria del fronte pro-Brexit al referendum inglese dello scorso 23 giugno ha riportato forte volatilità sui mercati azionari globali. Al contempo ha offerto un ampio spazio di rivalutazione per le quotazioni dei metalli, in particolare i preziosi. Il primo semestre del 2016 ha rappresentato un periodo da incorniciare per gli investitori posizionati su questa categoria di asset class, con i rialzi guidati principalmente dall’argento. Il prezzo del metallo è salito del 47% da inizio anno, battendo anche la performance dell’oro, che ha invece segnato un +28%. L’exploit delle quotazioni del prezioso è avvenuto nei giorni segnati dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, che ha portato gli investitori a negoziare il metallo da quota 17 dollari per oncia ai 21 dollari toccati nella seduta del 4 luglio, il massimo da oltre due anni.

Per gli esperti le politiche monetarie sostenute fino ad oggi e la difficoltà nel ripristinare la salute dei mercati finanziari giocano a favore di materie prime e in particolare dei metalli preziosi. Oro e argento potrebbero essere ricercati dagli investitori e dai fondi di investimento, con il primo probabilmente pronto a raggiungere nuovi massimi” ha affermato Heiko Geiger, Executive Director di Vontobel Investment Banking.

Tornando al confronto fra argento e oro, nella settimana post-Brexit le quotazioni del primo sono salite più del doppio rispetto al metallo giallo, spingendo il rapporto fra i due prezzi a 68, il valore più basso dal settembre del 2014.

Secondo alcuni analisti il vantaggio dell’argento sta nel fatto che questo abbia maggiori impieghi industriali, principalmente nel settore dell’elettronica. L’altro lato della medaglia, tuttavia, risiede nella liquidità. Ricordiamo che il metallo bianco è sempre stato soggetto a maggiori oscillazioni di prezzo rispetto all’oro, in quanto ha un mercato molto meno liquido, che potrebbe favorire manovre speculative.

Analisi Tecnica
L’influenza che il voto sulla Brexit ha esercitato sulle negoziazioni dell’argento è ben visibile anche dal quadro tecnico giornaliero. Lo sprint registrato nelle contrattazioni del 29 giugno ha infatti portato i prezzi a violare al rialzo la resistenza statica espressa sul grafico giornaliero dai massimi del 18 maggio 2015 e 2 maggio 2016. Detta violazione ha dato seguito al movimento iniziato il 1° giugno, successivamente al rimbalzo avvenuto sulla trendline rialzista tracciata con i minimi crescenti del 13 gennaio e 5 aprile. Il segnale di acquisto emerso con il rimbalzo menzionato è stato accompagnato da un’ulteriore segnale di forza quale la tenuta del supporto dinamico rappresentato dalla trendline ribassista di lungo tracciata con i top decrescenti del 23 gennaio 2015 e 18 marzo 2016, rotta al rialzo in occasione della sessione del 12 aprile.argentoIl massimo toccato poi a 21 dollari il 4 luglio scorso rappresenta un ritorno ai livelli di prezzo di metà 2014. Tale livello è la prima resistenza che ha respinto verso il basso la quotazione, avviando una fase di ritracciamento. L’analisi delle medie mobili fa emergere riscontri positivi, con le quotazioni che hanno incrociato dal basso verso l’alto le medie mobili di medio e lungo periodo. L’insieme di questi elementi potrebbe così spingere nel medio termine i corsi nuovamente ad un rialzo verso i massimi del 2014.