I costi del risparmio gestito alla luce dei rendimenti reali negativi del mercato obbligazionario

 I costi del risparmio gestito alla luce dei rendimenti reali negativi del mercato obbligazionario Abbiamo pubblicato un articolo sui rendimenti anomali del mercato obbligazionario.

Attualmente le obbligazioni hanno, mediamente, rendimenti reali (cioe’ al netto dell’inflazione) negativi. In questo contesto i costi dei prodotti di risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali, polizze unit-linked, ecc.) hanno un’incidenza ancora piu’ significativa poiche’ gravano su investimenti che gia’ hanno rendimenti attesi ridicoli.

Come abbiamo visto in questo articolo, sulla durata media dei 5 anni le obbligazioni abbastanza affidabili (anche senza andare sui bund tedeschi) hanno rendimenti nell’ordine dell’1%.

I costi medi dei fondi comuni d’investimento (anche non considerando i costi indiretti) e’ nell’ordine dell’1,2%. Cosa possiamo aspettarci da questi strumenti?

Come al solito… solo grandi delusioni.

Negli ultimi 10 anni la media di rendimento del complesso dei fondi comuni d’investimento e’ stata pari allo 0,7%. Il rendimento medio dei BOT a 12 mesi (cioe’ l’investimento piu’ semplice ipotizzabile) e’ stato pari al 2,3%. Cio’ significa che mediamente, ogni anno, i fondi comuni hanno distrutto valore per l’1,6% del patrimonio del fondo. Considerando il complesso del patrimonio affidato ai prodotti di risparmio gestito parliamo di decine di miliardi di euro all’anno andati in fumo a causa di questa distruzione di valore

Da quanto abbiamo iniziato la nostra “crociata” contro i prodotti di risparmio gestito (circa 10 anni fa), la quota della ricchezza degli italiani investita in fondi comuni d’investimento e’ diminuita notevolmente (ovviamente per dinamiche a noi totalmente estranee). Questo dovrebbe farci piacere, ma le cose purtroppo, in molti casi sono peggiorate.

Spesso i fondi comuni d’investimento sono stati sostituiti da strumenti ben piu’ costosi e meno trasparenti come polizze unit-linked, gestioni patrimoniali, obbligazioni strutturate, ecc.

Gli anni che abbiano davanti a noi, dal punto di vista finanziario (e non solo) sono anni di vacche magre, diventa sempre piu’ importante (e difficile) preservare i propri patrimoni dall’inflazione e dalla distruzione di valore perpetrata ogni anno dalle istituzioni finanziarie.

 

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it

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