I conti in rosso dell’Inps

I conti in rosso dell’InpsForse il termine “SuperInps” e’ stato usato con troppa fretta e in maniera impropria: con una legge del 2011 l’Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) e’ stato soppresso e incorporato nell’Inps, ma ora si sta pagando molto cara quella decisione. In effetti, il bilancio di competenza dell’ente che gestisce le nostre pensioni e’ in profondo rosso, con un deficit di 10,72 miliardi di euro, ben 2,76 miliardi in piu’ rispetto a quanto previsto lo scorso anno.

Che cosa sta accadendo di preciso? La contabilita’ dell’Inps va cosi’ male proprio a causa dell’incorporazione dell’ex Inpdap, visto che i conti negativi di quest’ultimo sono finiti nel nuovo ente sin da subito. Il bilancio ricordato prima e’ stato approvato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza. Quest’ultimo, pero’, ha anche richiesto espressamente di monitorare ogni singola voce e la sostenibilita’ del sistema. Inoltre, il Ministero del Lavoro e il Tesoro dovrebbero essere informati dell’evoluzione dei controlli.

Il debito esiste, inutile negarlo, ma secondo uno dei principali sindacati italiani, la Uil, puo’ ancora peggiorare, soprattutto a causa dell’aumento del numero dei pensionati. Deve fare mea culpa anche lo stesso Mastrapasqua, il cui stipendio da capogiro e la presenza in numerosi consigli di amministrazione non sono piu’ sostenibili di fronte a questi risultati. Per il 2013 si parla gia’ di un calo del patrimonio netto dell’Inps, vale a dire il capitale versato dall’azienda e dai soci.

Il disavanzo economico, poi, e’ destinato ad aumentare di 739 milioni rispetto a quello dello scorso anno. Un ulteriore allarme e’ stato lanciato in relazione alla Legge di Stabilita’, ritenuta responsabile del peggioramento del livello e della qualita’ dei servizi che attualmente l’istituto offre.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it