I consumatori di vino italiano nel mondo

< I consumatori di vino italiano nel mondoVisto che, come recita il famoso proverbio latino, nel vino c’e’ la verita’, ecco svelato senza segreti quello che puo’ essere un identikit accurato dei consumatori delle bottiglie italiane nei principali mercati internazionali.

Questa utile descrizione e’ stata fatta dal portale Winenews.it, il quale ha cercato di capire chi sono i nuovi consumatori mondiali del vino prodotto nel Belpaese, un argomento che avra’ ampio spazio dal 7 al 10 aprile prossimi, in occasione della rassegna Vinitaly che si terra’ a Verona.

Non si mette in dubbio la predilezione che cinesi, brasiliani, indiani e russi (cittadini dei maggiori mercati emergenti) hanno delle nostre uve e vigneti: i clienti potenziali sono davvero tantissimi ed e’ importante capire a chi devono rivolgersi i produttori. Il consumo europeo di vino e’ rimasto tutto sommato stabile lo scorso anno, ma fuori dal Vecchio Continente la musica e’ diversa, tanto che perfino la Cina ha fatto registrare un aumento di ben nove punti percentuali. Ecco i quattro profili piu’ interessanti di consumatori.

Il consumatore cineseIl mercato dell’ex Impero Celeste e’ molto promettente, ma la degustazione del vino e’ tipico soprattutto tra i ceti piu’ ricchi, una sorta di emulazione dello stile di vita occidentale. La classe media e’ invece conservatrice e si fa fatica a convincerla che qualche bicchierino non fa poi cosi’ male.

Il consumatore russoIn questo caso la situazione e’ completamente differente, dato che il tipico consumatore della Federazione Russa appartiene a una classe medio-alta e risiede di solito nelle citta’ piu’ importanti (Mosca e San Pietroburgo su tutte). I viaggi nel nostro paese sono l’occasione preziosa per conoscere nuove denominazioni, con le etichette italiane che stanno diventano uno status symbol.

Il consumatore brasilianoAncora una volta, piu’ sale il reddito e maggiore e’ il consumo di vino italiano, anche se la classe media e’ piuttosto ferrata da questo punto di vista: la stragrande maggioranza dei brasiliani, pero’, (il paese sudamericano vanta quasi duecento milioni di abitanti), ragione per cui c’e’ ancora molto da migliorare.

Il consumatore indianoL’India rappresenta un mercato giovane per quel che riguarda il vino nostrano, dunque la figura del tipico consumatore si sta pian piano evolvendo: per lo piu’ e’ un consumo di nicchia, soprattutto a causa delle tasse che gravano sugli acquirenti.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it