I consigli della Svezia per evitare altre crisi economiche

Una superficie superiore rispetto a quella italiana, ma anche un numero di abitanti di oltre sei volte inferiore: la Svezia rappresenta senza dubbio la patria delle banche piu’ sicure d’Europa, dunque e’ da qui che provengono i consigli piu’ utili su come affrontare e prevenire una eventuale prossima crisi finanziaria. Martin Andersson, numero uno della Financial Supervisory Authority, una sorta di Consob svedese, ha rilasciato una intervista interessante ieri, parole da cui si possono trarre spunti interessanti per capire come ha fatto Stoccolma a sopravvivere alla crisi.

Andersson ritiene che il comportamento piu’ giusto sia quello di ignorare le tentazioni di regole finanziarie armonizzate e di applicare degli standard e dei regolamenti individuali, in modo da affrontare meglio i rischi nazionali. Non e’ un caso che in Svezia siano richieste regole molto piu’ severe a livello bancario rispetto a quelle fissate dal Comitato di Basilea. Essere governati dalle stesse identiche misure non puo’ che essere negativo e se lo dice l’autorita’ finanziaria di un paese giudicato con la tripla A si puo’ avere qualche certezza in piu’.

Anche la nazione scandinava deve lottare per contenere il proprio debito, ma gli istituti di credito sono concentrati nell’affrontare una serie di rischi diversi rispetto a quelli delle altre banche europee. Altro consiglio e’ quello di lasciare a ogni singolo paese il diritto di imporre livelli piu’ alti, in modo da ottenere grandi vantaggi nel lungo termine. Il concetto puo’ essere semplificato cosi’: maggiore e’ il sistema creditizio di una nazione e altrettanto grande sara’ il rischio potenziale per l’economia, come anche l’urgenza di intervenire.

L’economia svedese dovrebbe crescere dell’1,2% quest’anno, mentre nel 2012 si e’ caratterizzata per una contrazione dello 0,3%: le famiglie di questo paese sono tra le piu’ indebitate d’Europa, ma si cerca di non mandare fuori controllo i prestiti, a cui si preferisce sostituire degli strumenti alternativi.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it