I benefici ottenuti dagli evasori fiscali

I benefici ottenuti dagli evasori fiscaliI trentotto miliardi di euro dell’evasione fiscale italiana rappresentano una cifra troppo grande da sopportare, superiore addirittura di tre volte rispetto alla recente Legge di Stabilita’: la Corte dei Conti ha parlato di un vero e proprio “circuito dell’evasione”, ma spesso non si conoscono le tante modalita’ che diffondono questo fenomeno oltre alla mancata emissione di scontrini. Il Sole 24 Ore si e’ basato proprio sulle dichiarazioni dell’organo statale per approfondire l’argomento.

In effetti, esiste anzitutto l’evasione “semplice” che viene realizzata dalle piccole partite Iva: si tratta della registrazione parziale o del tutto assente dei ricavi e degli incassi, oltre all’indicazione di costi inesistenti. Se poi si esaminano contribuenti di dimensioni maggiori, allora anche l’evasione sale di livello. Spesso, infatti, si e’ perfettamente a conoscenza del fatto che alcuni consumatori non hanno alcun interesse a ottenere documenti tributari ed ecco allora perfezionata un’altra modalita’.

Oltre all’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva), gli evasori sanno che possono ottenere enormi benefici con la minore dichiarazione dell’Irap (Imposta Regionale sulle Attivita’ Produttive), l’Irpef e le imposte locali. Ma di quali agevolazioni si tratta? Gli esempi principali sono quelli degli assegni per il nucleo familiare che in realta’ non dovrebbero essere erogati, oltre a quelli di invalidita’, agli sconti sulle tariffe per gli asili nido, i buoni scuola, i ticket sanitari e gli assegni studio.

D’altronde, il fenomeno e’ ampiamente diffuso e sviluppato in tutta Italia, senza alcuna distinzione geografica. In particolare, la maggiore propensione si riscontra al Sud e nelle isole, ma anche il Nord non scherza, soprattutto quelle zone in cui si realizzano i maggiori volumi di affari e di redditi.

Autore: simone ricci – Iljournal.it