Gruppo CIR: utile netto primo semestre 2015 in forte crescita

Il CdA del gruppo CIR ha approvato i risultati al 30 giugno 2015. L’utile netto balza a 36,4 milioni di euro, ricavi +7,3%, Ebitda +14,7%.

CIRI ricavi del gruppo CIR nel primo semestre del 2015 sono ammontati a € 1.290,7 milioni, in crescita del 7,3% rispetto a € 1.203,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’aumento è trainato da Sogefi e KOS, che hanno conseguito crescite rispettivamente dell’11,8% e del 12,6%.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a € 120,5 milioni (9,3% dei ricavi), in aumento del 14,7% rispetto a € 105,1 milioni nel primo semestre del 2014 (8,7% dei ricavi). Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a € 69,2 milioni (5,4% dei ricavi), in crescita del 20,8% da € 57,3 milioni dello scorso anno (4,8% dei ricavi).

L’andamento è dovuto principalmente ai risultati ottenuti da Sogefi e KOS, mentre Espresso ha registrato un margine in linea con il primo semestre del 2014.

L’utile netto del gruppo è ammontato a € 36,4 milioni rispetto a € 5,3 milioni nel primo semestre del 2014.

Il contributo delle controllate industriali al risultato del gruppo CIR è ammontato a € 21,9 milioni, rispetto a € 0,9 milioni nei primi sei mesi del 2014. Si sono registrati significativi incrementi del risultato netto di Espresso e Sogefi.

Espresso ha conseguito un utile netto pari a € 22,1 milioni (€ 3,8 milioni nel primo semestre del 2014) grazie al mantenimento del risultato operativo, malgrado la tuttora difficile situazione settoriale, alla riduzione degli oneri finanziari e fiscali e alla plusvalenza derivante dalla cessione del canale televisivo Deejay TV. Sogefi ha ottenuto un utile netto di € 9,7 milioni a fronte di una perdita di € 7,3 milioni nel primo semestre 2014; l’evoluzione è dovuta alla crescita dei ricavi, al leggero miglioramento della redditività nonché alla riduzione degli oneri finanziari, in particolare con riferimento agli oneri non ricorrenti. Infine KOS ha riportato un utile netto di € 7,6 milioni rispetto a € 6 milioni nel primo semestre 2014 grazie alle attività di sviluppo realizzate dalla società nell’ultimo biennio, che hanno reso possibile una crescita dei risultati.

Il contributo della capogruppo CIR e delle controllate non industriali è stato positivo per € 14,5 milioni rispetto a € 4,4 milioni nel primo semestre del 2014. Sono diminuiti gli oneri finanziari grazie al buy-back del bond realizzato in ottobre del 2014 e si sono registrati maggiori proventi dalla gestione finanziaria.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2015 ammontava a € 209,5 milioni rispetto a € 112,8 milioni al 31 dicembre 2014; l’aumento di € 96,7 milioni è principalmente riconducibile alle acquisizioni effettuate da KOS e agli acquisti di azioni proprie nel periodo; la restante parte si deve a Sogefi, che ha registrato un incremento stagionale del capitale circolante nonché il pagamento di provisional amount relativi a garanzie qualità prodotti.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 giugno 2015 ammontava a € 370,8 milioni, in lieve riduzione rispetto a € 379,5 milioni a fine 2014 a causa di acquisti di azioni proprie per € 27,9 milioni.

Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2015 ammontava a € 1.123,3 milioni, in crescita rispetto a € 1.104,5 milioni al 31 dicembre 2014 principalmente per il risultato del periodo.

Al 30 giugno 2015 il gruppo CIR impiegava 14.121 dipendenti (13.846 al 31 dicembre 2014).

Risultati delle controllate del gruppo CIR

Media: Espresso

Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56,1%, è quotato in Borsa.

I ricavi di Espresso nel primo semestre 2015 sono stati pari a € 305,7 milioni (-5,3% rispetto a € 322,7 milioni nel 2014, come conseguenza della crisi che tuttora interessa l’intero settore). I ricavi diffusionali, pari a € 109,3 milioni, hanno mostrato una flessione del 4,8% rispetto al 2014, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,9%). I ricavi pubblicitari (€ 177,5 milioni) hanno registrato un calo del 3,7% con tendenze contrastanti: radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva mentre la raccolta su stampa riflette ancora l’andamento negativo del mercato. I costi hanno registrato una riduzione del 6,6%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi.

L’EBITDA è ammontato a € 31 milioni, equivalente a quello del primo semestre 2014.

Nel corso del semestre è stata realizzata la cessione del canale televisivo Deejay TV a Discovery Italia, dando luogo a una plusvalenza di € 9,3 milioni.

Tenuto conto di quanto precede, nonché della riduzione degli oneri finanziari e fiscali, l’utile netto è stato pari a € 22,1 milioni rispetto a € 3,8 milioni nel primo semestre del 2014.
L’indebitamento finanziario netto, pari a € 5 milioni al 30 giugno 2015, mostra un’ulteriore riduzione rispetto a € 34,2 milioni di fine 2014.

Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 22 luglio 2015 (http://goo.gl/4XK9Ko).

Componentistica per autoveicoli: Sogefi

Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi motore e dei componenti per sospensioni con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,6%) ed è quotata in Borsa.

I ricavi di Sogefi nel primo semestre 2015 sono ammontati a € 763,7 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto a € 683 milioni nel corrispondente periodo del 2014 (+7,9% a parità di cambi). L’aumento è stato determinato dalle maggiori vendite in tutte le aree geografiche (Europa +10,4%, Sud America +1,3%, Nord America +17,3%, Asia +35,7%) e in parte dal favorevole effetto cambi.

L’EBITDA è ammontato a € 62,4 milioni, in sensibile aumento rispetto a € 51,7 milioni nel primo semestre 2014, grazie all’aumento dei ricavi e al lieve miglioramento della redditività. Si ricorda che nei primi sei mesi dello scorso anno il gruppo aveva sostenuto oneri di ristrutturazione per complessivi € 14,4 milioni (€ 2 milioni nel 2015). Nel primo semestre del 2015, analizzata la complessiva esposizione riferita a problematiche di qualità prodotti, la società ha valutato con prudenza di accantonare l’importo di € 12,8 milioni al fondo di garanzia prodotti.

Sogefi ha ottenuto nel semestre un risultato netto positivo per € 9,7 milioni rispetto a una perdita di € 7,3 milioni nell’analogo periodo del 2014.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 348 milioni (€ 304,3 milioni al 31 dicembre 2014). Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 24 luglio 2015 (http://goo.gl/t4ifcK).

Sanità: KOS

KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 75 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 7.100 posti letto, ai quali se ne aggiungono circa 200 in fase di realizzazione. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal fondo di private equity Ardian.

Nel primo semestre 2015 KOS ha ottenuto ricavi per € 217,3 milioni (+12,6% rispetto a € 193 milioni nel corrispondente periodo del 2014), grazie anche all’acquisizione di quattro strutture perfezionata nel periodo nell’area delle residenze sanitarie assistenziali e alla crescita organica delle attività.

L’EBITDA è stato pari a € 34,1 milioni, in aumento del 21,8% rispetto a € 28 milioni nel primo semestre 2014.

L’utile netto è ammontato a € 7,6 milioni, in crescita rispetto a € 6 milioni nel 2014. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 231 milioni. L’incremento rispetto a € 157 milioni al 31 dicembre 2014 è dovuto principalmente a € 71,5 milioni di euro di investimenti in acquisizioni.

Nell’area delle cure oncologiche e diagnostica proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.

Investimenti non-core

Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 30 giugno 2015 pari a € 146 milioni (€ 150,9 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2015 pari a € 66,8 milioni, in diminuzione di € 0,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2014). Per quanto riguarda le partecipazioni non strategiche, il loro valore al 30 giugno 2015 ammontava a € 33,8 milioni. In particolare il gruppo detiene circa il 17,4% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento nel settore dell’istruzione al 30 giugno 2015 ammontava a € 22,5 milioni. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 30 giugno 2015 era pari a € 45,4 milioni.

Risultati della capogruppo CIR

La capogruppo CIR ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile netto di € 6,7 milioni rispetto a una perdita di € 2,5 milioni nel corrispondente periodo del 2014, influenzato dai costi di riacquisto del bond e dai relativi oneri finanziari.

Il patrimonio netto della società al 30 giugno 2015 era pari a € 1.047,8 milioni in diminuzione rispetto a € 1.068,1 milioni al 31 dicembre 2014 per effetto degli acquisti di azioni proprie effettuati nel periodo per un valore di € 27,9 milioni.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2015

L’andamento del gruppo CIR nella seconda metà dell’anno sarà influenzato dall’evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica. Nell’esercizio in corso il gruppo dovrebbe conseguire un risultato netto positivo rispetto alla perdita del 2014, fatti salvi eventi di natura straordinaria al momento non prevedibili.

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