Gli investimenti negli aeroporti romani

Gli investimenti negli aeroporti romaniTra gli ultimi atti di questo governo si deve segnalare l’approvazione di un decreto dedicato al sistema aeroportuale di Roma Capitale: questo vuol dire che l’attenzione e’ stata rivolta ai due scali principali della citta’, vale a dire Ciampino e Fiumicino, grazie a un apposita convenzione-contratto pensata per la societa’ che gestisce le due strutture, Aeroporti di Roma. In pratica, con questo testo del ministro dell’Economia Vittorio Grilli, e’ stata dettagliata la gestione degli aeroporti romani fino al 2044.

Non si tratta di un semplice via libera, ma di un provvedimento che permettera’ di investire fino a 2,5 miliardi di euro nel giro dei prossimi dieci anni: l’obiettivo e’ quello di rendere piu’ moderno e grande lo scalo di Fiumicino, quello destinato essenzialmente al traffico dei passeggeri. Il paese ha mantenuto una importante opportunita’ di crescita? Stando alle pressioni ricevute dal governo negli ultimi giorni sembrerebbe proprio di si’.

In particolare, Sintonia, holding detenuta dalla famiglia Benetton, ha insistito parecchio in questo senso, inviando addirittura una lettera aperta alle piu’ importanti autorita’ istituzionali, mentre Gemina, la controllante di AdR, aveva persino minacciato di riservarsi un’azione di tutela. I nuovi investimenti fino al termine della concessione (fra trent’anni quindi) ammonteranno a dodici miliardi di euro, ma cosa verra’ realizzato nello specifico?

Anzitutto, si punta ad ampliare verso nord l’aeroporto di Fiumicino: fino al 2016 saranno sborsati 1,2 miliardi di euro, mentre invece non erano previsti che novecento milioni. È stato anche assicurato che vi sara’ lavoro per 30mila nuove unita’ nel breve termine (230mila fino al 2044). Le novita’, poi, riguarderanno anche le tariffe, fissate a 10,50 euro e considerate tra le piu’ basse dell’intero continente europeo.

Autore: simone ricci – Iljournal.it