Figli naturali e figli legittimi. Non piu’ differenza. Approvato ddl

Via libera della Camera al Ddl che eguaglia i diritti dei figli naturali a quelli dei legittimi, cioe’ quelli nati all’interno del matrimonio.  L’equiparazione – L’articolo 1, tra l’altro, stabilisce che “la parentela e’ il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione e’ avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui e’ avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio e’ adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di eta'”. E si chiude con «nel codice civile le parole: “figli legittimi'” e “figli naturali'” sono sostituite, ovunque ricorranno, dalla seguente: “figli'”.La rivisitazione dei diritti e doveri– L’articolo 1 introduce i “diritti e i doveri del figlio”, modificando l’articolo 315 del codice civile. Il figlio “ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacita’, delle sue  inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”. Il figlio “ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti”.Il diritto all’ascolto – Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di eta’ inferiore ove capace di discernimento) “ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano”. Il figlio “deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione  alle proprie capacita’, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finche’ convive con essa”. Nel caso pero’  in cui sia venuta meno la potesta’ genitoriale,  il figlio puo’ sottrarsi all’obbligo di prestare gli alimenti a quel  genitore. Uno dei decreti attuativi che dovranno essere emanati dal governo riguardera’ la disciplina delle successioni e delle donazioni, ai fini dell’eredita’. La delega al Governo sulla filiazione – L’articolo 2, invece, contiene la delega al governo che entro 12 mesi deve adottare “uno o piu’ decreti legislativi di modifica delle disposizioni vigenti in materia di filiazione e di dichiarazione dello stato di adottabilita’ per eliminare ogni discriminazione tra i figli, anche adottivi”.

Qui il commento della sen. Donatella Poretti (Radicali-Pd): Se un atto sara’ ricordato di questa legislatura sara’ la riforma sulla fine delle discriminazioni dei figli nati dentro e fuori del matrimonio! Con oggi si volta pagina si chiude un brutto capitolo della storia italiana e dei figli di serie a e di serie b, naturali e legittimi, trattati diversamente. Fine delle discriminazioni lessicali, di parentela e di eredita’, nonche’ di tribunali. Mia figlia Alice sara’ semplicemente e solo mia figlia e non avra’ piu’ il marchio di naturale, avra’ nonni e zii non solo negli affetti, ma riconosciuti anche dalla legge!

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it