FCA presenta proposta di fusione con Renault

FCA ha presentato una proposta di fusione con il gruppo Renault. Nuova società e due soci al 50%.

fusione fca renaultIn seguito a iniziali dialoghi operativi tra le due società per identificare prodotti e ambiti geografici in cui si potrebbe collaborare, in particolar modo nello sviluppo e nella commercializzazione di nuove tecnologie, FCA ha proposto al gruppo Renault una aggregazione delle rispettive attività nella forma della fusione 50/50.

L’aggregazione proposta creerebbe uno dei principali produttori di auto al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia a beneficio dei rispettivi azionisti e degli stakeholder delle società.

La nuova società risultante venderebbe annualmente circa 8,7 milioni di veicoli, sarebbe un leader mondiale nelle tecnologie EV, nei marchi premium, nei SUV, nei pickup e nei veicoli commerciali e avrebbe una più ampia e più bilanciata presenza globale rispetto a quella che ciascun gruppo ha da solo.

I benefici dell’operazione proposta non si otterrebbero con la chiusura di stabilimenti ma deriverebbero da investimenti più efficienti in termini di utilizzo del capitale in piattaforme globali dei veicoli, in architetture, in sistemi di propulsione e in tecnologie.

Gli azionisti di FCA e Renault riceverebbero una quota azionaria equivalente nella Società risultante dalla fusione. L’aggregazione verrebbe effettuata come operazione di fusione sotto una capogruppo olandese. Il CdA sarebbe inizialmente composto da 11 membri con una maggioranza di consiglieri indipendenti e con un numero uguale di consiglieri, 4 ciascuna, in rappresentanza di FCA e Renault ed uno designato da
Nissan.

L’aggregazione creerebbe un portafoglio marchi che fornirà una copertura completa del mercato con una presenza in tutti i segmenti chiave dai marchi di lusso / premium come Maserati e Alfa Romeo ai forti marchi access come Dacia e Lada e includerebbe i ben noti marchi Fiat, Renault, Jeep e Ram così come i veicoli commerciali.

Il gruppo Renault oltre ad avere una forte presenza in Europa, Russia, Africa e Medio Oriente, beneficia di un’attività finanziaria ben consolidata e redditizia (RCI Banque), mentre FCA è posizionata in modo unico nei segmenti ad alto margine in Nord America ed è un leader di mercato in America Latina.

FCA stima che circa il 90% delle sinergie deriverebbe da risparmi di acquisto (~ 40%), efficienze R&S (~ 30%), produzione e efficienze delle attrezzature (~ 20%).

Dal punto di vista geografico, in base alle vendite globali di FCA e Renault del 2018, la Società risultante dalla fusione sarebbe la quarta nel Nord America, la seconda in EMEA e la prima in America Latina e avrebbe maggiori risorse necessarie per accrescere la propria presenza nella regione APAC.

Sulla base dei risultati 2018, i ricavi della Società risultante dalla fusione sarebbero quasi €170 miliardi con un utile operativo di oltre €10 miliardi e un utile netto di oltre €8 miliardi.

Nascerebbe dunque il terzo polo automobilistico globale, con un marchio e una presenza geografica ampia e con importanti punti di forza nelle nuove tecnologie.

Sebbene non vi sia certezza che la proposta andrà a buon fine, il CdA di FCA ha fortemente supportato e approvato la proposta che ora sarà esaminata dal CdA del gruppo Renault.

Il completamento dell’aggregazione proposta sarebbe anche soggetto alle consuete closing conditions, tra le quali l’approvazione degli azionisti di ciascuna società ed il soddisfacimento dei requisiti antitrust e delle ulteriori normative.

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