
Le banche europee affrontano crescenti pressioni sugli investimenti mentre la BCE definisce tabella di marcia per l’euro digitale.
Nell’analisi a cura di Milya Safiullina, Financial Institutions di Scope Ratings, si evidenzia che:
Le banche europee non hanno altra scelta che accelerare gli investimenti per adattarsi ai pagamenti digitali, ora che la BCE prevede una fase pilota per l’euro digitale nel 2027.
L’Europa si sta muovendo più velocemente del previsto per colmare il divario nei pagamenti digitali con gli Stati Uniti.
Questa fase consentirà di verificare se l’approccio top-down europeo, incentrato sulla regolamentazione, sia più efficace dell’approccio guidato dal mercato negli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda la crescente domanda di stablecoin.
Scope ritiene che sia così. L’approccio europeo offre alle banche maggiore certezza e contribuisce ad ampliare i benefici degli sviluppi interconnessi della moneta digitale, inclusi sia l’euro digitale che le stablecoin, riducendo al minimo i rischi associati.
La capacità delle banche europee di bilanciare l’integrazione dell’euro digitale con l’innovazione delle stablecoin avrà un impatto sulla loro redditività, competitività e posizionamento di mercato a medio termine.
La BCE prevede che gli investimenti in euro digitale delle banche dell’area dell’euro, al netto dei potenziali risparmi, ammonteranno a 4-5,8 miliardi di euro in quattro anni, pari a circa il 3,4% del budget di ammodernamento IT di una banca leader.
Sebbene questo possa sembrare gestibile per i gruppi bancari più grandi con bilanci più solidi e dimensioni maggiori, i costi rimangono significativi, soprattutto per gli istituti più piccoli.