Espresso: investimenti pubblicitari in contrazione

altLa situazione di debole crescita dell’economia si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi otto mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione (-4,7%) alla radio (-5,5%) e alla stampa (-6%).

I quotidiani hanno registrato una contrazione dell’8,3% (-5,6% per i quotidiani a pagamento). In controtendenza solo Internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto (+13,5%). Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile degli ultimi 12 mesi a giugno 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,9% per i settimanali e del 6% per i mensili. Malgrado tale contesto, l’andamento del gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 è stato positivo, registrando sia una crescita del fatturato che dei risultati economici.

I ricavi sono ammontati a 653,7 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (639,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, sono stati pari a 252,9 milioni di euro (-1,1% rispetto a 255,7 milioni di euro nei nove mesi del 2010). L’andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore rispetto alla media del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del gruppo. I ricavi pubblicitari, pari a 380,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 3,1% rispetto ai nove mesi del 2010 (+0,1% la raccolta sulla stampa in un mercato in flessione; +14,1% la raccolta su Internet; -3,8% la raccolta radio, con una riduzione minore rispetto al mercato).

I ricavi diversi, pari a 20,1 milioni di euro, sono cresciuti del 38% rispetto ai nove mesi del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali. L’EBITDA è stato pari a 112 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto a 104 milioni di euro nei nove mesi del 2010. L’utile netto è ammontato a 41,4 milioni di euro contro 36,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 (+14%). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 era pari a 112,4 milioni di euro (150,7 milioni di euro al 30 giugno 2011).