Equitalia: basta allo sciacallaggio elettorale

Equitalia dice basta allo sciacallaggio elettoraleNon ci stanno i lavoratori di Equitalia a essere bollati come il male assoluto: la campagna elettorale ha preso evidentemente di mira la societa’ di riscossione tributaria, con promesse di chiusura o limitazioni di azione in caso di vittoria alle elezioni. Gli 8.500 dipendenti hanno dunque chiesto e preteso rispetto, in modo da interrompere le attuali strumentalizzazioni politiche. Ben sette sigle sindacali di settore hanno presentato una lettera in cui vengono puntualizzati diversi aspetti.

Anzitutto, i lavoratori di Equitalia hanno voluto ricordare come i politici che oggi ce l’hanno tanto con la societa’ e sulle sue regole di riscossione sono gli stessi che hanno dato vita alle leggi che disciplinano proprio questa attivita’. Non c’e’ dubbio che spesso i metodi e gli errori siano stati sotto gli occhi di tutti, ma da qui a fare certi ragionamenti ce ne corre. In particolare, i dipendenti non sopportano piu’ il continuo richiamo ai loro comportamenti violenti e nemmeno l’accostamento della riscossione a una triste serie di suicidi.

D’altronde, sono ben due anni che la tensione e l’attenzione nei confronti di Equitalia sono molto alti. Spesso si e’ arrivati a episodi deprecabili, come l’invio di pacchi bomba e le intimidazioni minatorie. I lavoratori in questione affermano di aver applicato solamente le leggi che altri hanno approvato e chiesto loro di applicare. Spesso sono pero’ mancati i sentimenti e accanirsi contro i cittadini piu’ deboli non ha certo fatto onore alla societa’ di riscossione.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha gia’ espresso solidarieta’ a queste persone, ricordando pero’ come queste leggi non possano essere la causa di pignoramenti o chiusure di imprese. Maggiore solidarieta’, pero’, andrebbe espressa nei confronti della gente, spesso costretta a pagare per responsabilita’ non proprie.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it