Eni entra nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti

Eni acquisisce il 20% di ADNOC Refining ed entra nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti.

eni downstream emirati arabiEni ha siglato un accordo con ADNOC per l’acquisizione della quota del 20% della società ADNOC Refining. Il gruppo petrolifero italiano fa così il suo ingresso nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti.

Contestualmente ADNOC ha ceduto a OMV la quota del 15% di ADNOC Refining, rimanendo così detentrice del 65%.

ADNOC, Eni e OMV hanno concordato altresì di costituire una Joint Venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi con le medesime quote azionarie stabilite per ADNOC Refining.

L’acquisizione prevede un corrispettivo cash di circa 3,3 miliardi di dollari al netto del debito netto e passibile di aggiustamenti al momento del closing, ammontare che corrisponde a un valore di impresa (enterprise value) pari a circa 3,9 miliardi di dollari (quota Eni).

Eni e OMV si uniranno ad ADNOC nel costituire una nuova Joint Venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi, con le stesse quote azionarie stabilite per ADNOC Refining, creando ulteriore valore.

Una volta costituita, la Joint Venture esporterà a livello internazionale i prodotti di ADNOC Refining, per un volume pari al 70% della produzione complessiva. Le forniture domestiche nell’ambito degli Emirati Arabi Uniti continueranno a essere gestite da ADNOC.

Questi accordi consolidano la nostra forte partnership con ADNOC. Nell’arco di meno di un anno, siamo stati in grado di creare un hub con attività upstream d’eccellenza e una capacità di raffinazione efficiente, di grandi dimensioni e con ulteriore potenziale di crescita. Questa operazione, che ci consente di entrare nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti e che rappresenta per Eni un incremento del 35% della propria capacità di raffinazione, è in linea con la nostra strategia volta a rendere il portafoglio di Eni maggiormente diversificato dal punto di vista geografico, più bilanciato lungo la catena del valore, più efficiente e più resiliente rispetto alla volatilità del mercato” ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni.