Energia, bollette: piu’ garanzie ai consumatori in caso di sospensione per morosita’

Arrivano nuove regole per dare piu’ certezze ai consumatori nei casi di sospensione per morosita’, con tempi certi e una tempestiva informazione in caso di bollette non pagate alla scadenza. Con la delibera 67/2013/R/com, l’Autorita’ per l’energia ha infatti introdotto alcune garanzie innovative nella procedura di costituzione in mora e per l’eventuale successiva richiesta di sospensione della fornitura da parte dei venditori al dettaglio di energia elettrica e gas. L’obiettivo e’ di evitare la sospensione della fornitura per morosita’, senza che il cliente abbia ricevuto la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento.

In particolare, si legge in una nota, “l’Autorita’ ha stabilito tempistiche certe, documentate e congrue sia per il termine ultimo di pagamento dopo la costituzione in mora,sia per la successiva richiesta di sospensione della fornitura in caso prolungato inadempimento del cliente finale. Un’altra novita’ di rilievo e’ che prima di richiedere la sospensione della fornitura per morosita’, nei casi di conguagli o di importi anomali, il venditore dovra’ rispondere ai reclami scritti dei clienti”.

Nel dettaglio, in caso di bollette non pagate, il venditore non potra’ procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente finale, per  raccomandata, una comunicazione di messa in mora con l’evidenza della data precisa del giorno d’emissione della comunicazione di costituzione in mora. Dovra’ inoltre essere garantito, dall’emissione, un minimo di venti giorni per il pagamento da parte del cliente.

In caso di mancato rispetto delle nuove regole sono previsti indennizzi automaticiin bolletta a favore del cliente finale: il venditore e’ tenuto a corrispondere al consumatore 30euronel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosita’ nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora a mezzo raccomandata; 20 euronel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosita’ e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non abbia rispettato le tempistiche previste dalla regolazione. In tutti questi casi, comunque, al consumatore non puo’ essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura. Il provvedimento entrera’ in vigore fra due mesi.

25/02/2013 – 10:30 – Redattore: BS

Autore: BS – Helpconsumatori.it