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ENEL: efficienza operativa e crescita industriale nel piano strategico 2015–2019

Il gruppo Enel ha presentato a Londra alla comunità finanziaria il proprio piano strategico per il periodo 2015 – 2019.

enelIl piano quinquennale concentra gli sforzi sulla crescita della redditività per gli azionisti, facendo leva su tre punti di forza del gruppo:

• la diversificazione geografica e tecnologica del Gruppo Enel, con un solido posizionamento sui mercati emergenti e una chiara leadership nelle aree dei mercati maturi in cui il cambiamento tecnologico è più imminente;

• la riorganizzazione della struttura del gruppo, caratterizzata da una maggiore semplicità ed incisività, ed elaborata, nello specifico, per indirizzare le sfide derivanti dall’evoluzione delle dinamiche del settore energetico;

• una gestione operativa efficiente e l’ottimizzazione dell’allocazione del capitale, con impulso alla crescita industriale e alla creazione di valore. Questi tre elementi chiave della strategia di Enel costituiscono le fondamenta del piano 2015-2019, che mira a promuovere la generazione di cassa per sostenere l’aumento dei dividendi a beneficio degli azionisti.

Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, ha così commentato: “Il Piano offre un convincente invito all’investimento. La strategia di Gruppo si basa sui nostri punti di forza: una posizione consolidata sui mercati emergenti, una chiara leadership tecnologica e reti di distribuzione digitalizzate nei mercati più maturi. Questi punti di forza ci consentiranno di far leva sia sulla crescita della domanda in Africa e America Latina, spinta dall’evoluzione demografica e dal favorevole ciclo economico, sia su dinamiche in rapida evoluzione nei mercati energetici, come la digitalizzazione, nelle economie mature. Questi fattori, insieme alla nuova struttura organizzativa semplificata, sosterranno la riduzione dei costi, promuoveranno lo sviluppo industriale e la crescita dei rendimenti con un profilo di rischio più contenuto, garantendo un Ebitda stabile e l’aumento dei flussi di cassa. Su queste basi, siamo impegnati ad aumentare il dividendo portando il payout fino al 65% nel 2018, mediante la crescita degli utili. Il nostro settore vive un periodo di significativo cambiamento, che apre a nuove ed interessanti opportunità per un gruppo delle dimensioni e della forza di Enel”.

TREND MACROECONOMICI E DEI MERCATI ENERGETICI

Enel ha sviluppato il piano strategico sulla base dell’analisi dei seguenti trend:

1. L’aumento della domanda energetica in America Latina ed Africa, principalmente riconducibile all’andamento demografico. La crescente urbanizzazione e la creazione di ricchezza stanno creando opportunità per promuovere la crescita organica lungo tutta la catena di valore in questi mercati.

2. L’evoluzione del settore energetico nei mercati maturi verso la completa digitalizzazione sta aprendo nuove opportunità di ricavi in aree in cui il Gruppo gode di una significativa forza competitiva. I contatori digitali, un settore in cui Enel storicamente è pioniere ed indiscusso leader industriale, rappresentano le basi della sfida delle reti digitali. Nel contempo i mercati maturi continueranno a rappresentare un’area vibrante per la creazione di valore per gli operatori in grado di innovare e catturare le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica.

Il Gruppo Enel è ben posizionato per trarre vantaggio da tali sviluppi, grazie alla leadership ed unicità della sua esperienza in materia di contatori digitali e reti intelligenti, alla sua solida presenza lungo tutta la catena di valore dei mercati in cui opera e a una base clienti di 61 milioni di utenze, oltre che a un posizionamento strategico e a una presenza consolidata in mercati dal promettente potenziale di crescita come America Latina e Africa.

I QUATTRO PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA STRATEGIA DI ENEL

1. EFFICIENZA OPERATIVA
Il nuovo piano strategico prevede un miglioramento dell’efficienza operativa in grado di comportare una riduzione dell’8% in termini nominali dei “cash cost” (rappresentati dalla somma dei costi operativi e degli investimenti per la manutenzione degli asset). Grazie alla nuova struttura organizzativa e a una migliore integrazione globale, il Gruppo Enel utilizzerà le migliori prassi tecnologiche per ottimizzare l’allocazione del capitale, con significativi risparmi rispetto al piano precedente, stimati in misura pari a 1,5 miliardi di euro per quanto riguarda la manutenzione degli asset. Come già visto presso la Business Unit Energie Rinnovabili negli ultimi anni, tale prevista riduzione degli investimenti in manutenzione produrrà una conseguente contrazione dei costi operativi, che, grazie anche ai progressi negli approvvigionamenti e nelle tecnologie, dovrebbero ridursi del 7% tra il 2014 e il 2019.

2. CRESCITA INDUSTRIALE
Il piano strategico prevede una crescita dell’EBITDA nell’ordine di 2,4 miliardi di euro entro il 2019, ovvero ulteriori 6,7 miliardi di euro di EBITDA cumulato nell’arco di piano. Tale crescita è il risultato di un piano di investimenti che presenta due differenze fondamentali rispetto al precedente:
gli investimenti lordi lungo l’arco di piano ammontano a 34,0 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 29,7 miliardi di euro del precedente piano, registrando un aumento del 14%; inoltre, reindirizzare gli investimenti verso iniziative di crescita dovrebbe produrre un incremento degli investimenti
finalizzati alla crescita nell’ordine di circa 6 miliardi di euro, il 49% in più rispetto al precedente piano. Quasi il 90% dei nuovi investimenti per la crescita sarà finalizzato a rafforzare l’aumento dei ricavi in attività a basso profilo di rischio, quali le reti, le rinnovabili, la generazione
convenzionale non-merchant e il settore retail, con l’obiettivo di conseguire un rendimento medio per progetto superiore a uno spread minimo di 200 punti base sul costo medio ponderato del capitale (“WACC”). Circa il 60% degli investimenti totali saranno indirizzati ai mercati emergenti.

Inoltre, promuovendo un più ampio numero di progetti di minori dimensioni in un contesto di diversificazione geografica e tecnologica, il Gruppo ridurrà il rischio legato alla realizzazione degli impianti e beneficerà di una maggiore flessibilità ed opzionalità, migliorando la propria capacità di adeguarsi all’evoluzione dei diversi scenari e profili di rischio a livello di paese, di cambio e di quadro regolatorio. Ciò dovrebbe tradursi in una futura crescita più lineare dell’Ebitda.

I fattori di crescita specifici per linea di business sono i seguenti:

Reti – La distribuzione globale rappresenta circa 7 miliardi di euro di Ebitda, potendo contare su una base clienti di 61 milioni di utenze. Il Gruppo prevede di investire nelle reti lungo l’arco di piano circa 5,4 miliardi di euro, destinati alla crescita organica nei paesi emergenti e a nuove soluzioni tecnologiche, quali i contatori digitali e le reti intelligenti, in tutte le aree geografiche. Flussi di cassa lineari e prevedibili potranno essere assicurati dagli assetti regolatori stabili e dalle concessioni a lungo termine nei paesi in cui Enel opera.

Retail – La crescita nel mercato retail è principalmente riconducibile all’incremento della base clienti e all’innovazione nell’offerta di nuovi prodotti e servizi. Il Gruppo mira ad incrementare la base clienti retail sul mercato libero in Italia e nella penisola iberica a 26 milioni di clienti entro il 2019, in crescita dai circa 22 milioni registrati nel 2014. Si prevede che i nuovi servizi collegati all’energia possano generare una crescita a due cifre nel periodo del piano, anche grazie agli sviluppi della normativa UE in materia di efficienza energetica.

Rinnovabili – Il posizionamento di Enel Green Power (“EGP”) consente di continuare a trarre vantaggio dalle prospettive di crescita globale grazie ad un mix tecnologico e geografico diversificato. Il nuovo piano prevede un aumento del 50% di capacità aggiuntiva complessiva (pari a 7,1 GW) rispetto al precedente, da conseguire principalmente in America Latina, Nord America e Africa. Circa metà degli investimenti di EGP indirizzati alla crescita lungo l’arco del piano saranno destinati a Cile, Messico e Brasile, paesi in cui la stessa EGP sta già realizzando il 30% della capacità aggiuntiva.

Generazione convenzionale – La strategia di crescita nella generazione convenzionale persegue l’obiettivo di essere il generatore che sostiene i costi più ridotti in regioni con solide prospettive di crescita e a basso rischio regolatorio. La priorità verrà data a progetti con limitato rischio di realizzazione e più elevati livelli di accettazione da parte degli stakeholders. In tale ottica Enel sta anche effettuando una completa verifica della propria pipeline di progetti. Il Gruppo non adotterà più una esposizione merchant nello sviluppo di nuovi progetti, al fine di mitigare il livello di esposizione alla fluttuazione dei prezzi delle commodities.

3. GESTIONE ATTIVA DEL PORTAFOGLIO
Il Gruppo ha sottoposto a verifica il portafoglio di attività, al fine di identificare le migliori opportunità di dismissione alla luce dell’integrazione strategica con gli obiettivi generali di piano. Sono già in corso di realizzazione dismissioni per circa 2 miliardi di euro, mentre si prevede che ulteriori 3 miliardi di asset da dismettere si renderanno disponibili durante l’arco di piano. In questo modo Enel prevede di liberare fino a 5 miliardi di euro, da impiegare per la riorganizzazione delle attività in America Latina e per cogliere ulteriori opportunità di crescita. Si prevede sotto tale aspetto che nel complesso il piano non abbia effetti sull’indebitamento e possa promuovere nel contempo l’aumento dell’utile netto di circa 200 milioni di euro entro il 2019, al netto delle dismissioni.

4. REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
Il piano strategico introduce una nuova politica dei dividendi per il periodo 2015-2019, che offre certezza nel breve termine e un significativo potenziale di crescita nel medio termine. Previsto per il 2015 un aumento del payout al 50% con una crescita di 5 punti percentuali su base annua fino a
raggiungere il 65% nel 2018. Nel caso in cui l’utile netto ordinario consolidato dovesse attestarsi al di sotto della guidance prevista per il 2015 o il 2016, è previsto il pagamento di un dividendo minimo per azione pari a 0,16 euro per il 2015 e a 0,18 euro per il 2016.

STRATEGIE OPERATIVE

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PERFORMANCE STRATEGIE

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