Elezioni e tasse

14 gennaio 2013 11:50

 

 Si continua a parlare di candidati e liste per le elezioni del 24 febbraio prossimo ma di tasse se ne parla solo per dire cose generiche, che non rassicurano. Nessuno dice qual e’ il sistema per tassare “bene” gli italiani. Dopo le stangate del 2012 ce ne dobbiamo aspettare altre e a che pro? Nulla si dice sul modo di ridurre sostanzialmente la spesa pubblica che ormai pesa per il 50% sul Pil, se non sommarie dichiarazioni sulla necessita’ di combattere l’evasione e l’elusione fiscale. Ci chiediamo come si possa fare visto che l’economia sommersa vale 270 miliardi ed e’ difficile tassare il sommerso. Quale sarebbe, inoltre, la quota di spesa pubblica compatibile con la crescita? Sembra che non si vogliano toccare categorie per non rischiare di perdere voti, a destra come a sinistra. Nel 2001 Berlusconi promise, in campagna elettorale, di fissare a due le aliquote: il 23% per un reddito fino a 100mila euro e 33% sopra cifra. Ovviamente, non se ne fece nulla ma una maggioranza di italiani abbocco’ e lo voto’. Ora si promettono riduzioni, limature, rimodulazioni di aliquote, ecc., ma, a parte le promesse da marinaio, un vero piano di revisione del sistema impositivo continuiamo a non vederlo. E cio’ preoccupa.

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it