Elezioni 2013: i prossimi passi per formare il governo. Tempi e scadenze. Il calendario

Dopo i risultati elettorali scatta un percorso che portera’ alla nasciata del nuovo governo.

Eccole scadenze e le date cruciali.

11 MARZO: PRIMI ADEMPIMENTI PER PARLAMENTARI

L’11 marzo aprono a Montecitorio e Palazzo Madama i centri di accoglienza dove dovranno presentarsi le tante ‘matricole’ ed i rieletti in Parlamento per i primi adempimenti: dalla foto per la ‘Navicella’ all’emissione del tesserino di parlamentare.

15 MARZO: PRIMA RIUNIONE DELLE NUOVE CAMERE

Camera e Senato devono essere convocate per la loro prima seduta entro 20 giorni dalle elezioni. La data del 15 marzo e’ quella prevista dal decreto con cui il presidente della Repubblica ha sciolto le camere convocando i comizi elettorali. Nella prima seduta dovra’ essere risolto il nodo delle ‘opzioni’, ovvero della scelta della circoscrizione per i deputati eletti in piu’ luoghi.

A presiedere la seduta di Montecitorio sara’ il vicepresidente rieletto piu’ anziano per carriera parlamentare; a Palazzo Madama tocchera’ al senatore piu’ anziano per eta’. Alla Camera la presidenza provvisoria dovrebbe quindi andare a Antonio Leone (Pdl); a Palazzo Madama lo scranno piu’ alto dovrebbe spettare a Giulio Andreotti che pero’ potrebbe rinunciare passando la mano ad Emilio Colombo.

I PRESIDENTI DELLE CAMERE

La loro elezione e’ il primo adempimento delle nuove Camere. Nelle ultime sei legislature il presidente della Camera e’ stato eletto il giorno successivo all’inizio della legislatura. Piu’ o meno analoga e’ la situazione per il Senato. A Montecitorio l’elezione scatta nei primi tre scrutini solo se si raggiunge la maggioranza dei 2/3; a partire dal quarto e’ sufficiente la maggioranza assoluta, di cui il Pd dispone.

È dunque prevedibile che, in mancanza di accordi nelle prima tre votazioni, il presidente della Camera possa essere eletto sabato 16 marzo a maggioranza assoluta. Quanto al Senato, nei primi due scrutini per eleggere il presidente serve la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato.

Qualora non si raggiunga questa maggioranza, si procede, nel giorno successivo, ad una terza votazione nella quale e’ sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche. Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato questa maggioranza, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che prende piu’ voti. A parita’ di voti e’ eletto il candidato piu’ anziano di eta’.

Entro il 18 marzo i parlamentari devono dichiarare a che gruppo aderiscono. I gruppi sono convocati il 20 marzo per eleggere i rispettivi presidenti

21 MARZO: VIA ALLE CONSULTAZIONI

Una volta eletti i presidenti dei due rami del Parlamento, e costituiti i gruppi parlamentari di Camera e Senato con i rispettivi capigruppo, ci saranno tutti gli ‘interlocutori’ del Capo dello Stato richiesti dalla Costituzione per le consultazioni che porteranno alla nomina del presidente del Consiglio. Consultazioni che verosimilmente potrebbero prendere il via dal 21 marzo. Probabimente il presidente Napolitano tentera’ di conferire un incarico prima di Pasqua, che cade il 31 marzo.

Una cosa e’ certa: Napolitano e’ obbligato a fare di tutto per far nascere un nuovo governo e deve dare un incarico. Ma, visto che si trova nel ‘semestre bianco’, non potra’ sciogliere le Camere, nemmeno nel caso di mancato accordo sul nuovo governo; una facolta’ di cui potra’ avvalersi soltanto il suo successore alla Presidenza della Repubblica.

15 APRILE: CONVOCAZIONE PARLAMENTO SEDUTA COMUNE

Per il 15 aprile dovra’ arrivare la convocazione del Parlamento in seduta comune per eleggere al Quirinale il successore di Giorgio Napolitano, il cui mandato scadra’ il 15 maggio. La seduta comune potrebbe essere convocata per i primi di maggio, in modo da consentire ai Consigli regionali di eleggere i grandi elettori che le rappresenteranno.

26 / 02 / 2013

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Elezioni Politica EconomiaAutore: redazione – Finanzautile.org

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