Ecco come verra’ salvata Cipro

Ecco come verra' salvata CiproIl pasticciaccio di Cipro sembra stamattina meno brutto: la notte ha portato consiglio e la piccola nazione europea ha evitato il default grazie all’accordo raggiunto con la cosiddetta Troika (Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea e Banca Centrale Europea).

Il salvataggio cipriota dovra’ passare necessariamente da un prestito di emergenza pari a dieci miliardi di euro, un’intesa poi ratificata dai ministri delle Finanze dell’eurozona a Bruxelles.

Il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, si e’ mostrato raggiante per la soluzione adottata, ma cosa e’ previsto esattamente? Sono state necessarie ben dodici ore di trattative e il risultato finale ha riguardato le due banche principali del paese, Laiki e Bank of Cyprus. Nel primo caso ci sara’ una chiusura controllata e tutti i titoli e gli assets verranno trasferiti in una banca “buona” e in una “cattiva” (good bank e bad bank).

Per Bank of Cyprus, invece, si prospettano altre perdite, ma queste saranno decise dalla Troika nel corso delle prossime settimane. La questione depositi e’ presto detta. Per quelli che hanno un importo inferiore ai centomila euro vi sara’ una garanzia europea e quindi il salvataggio. Di tasse o prelievi forzosi neanche l’ombra, ma vi saranno comunque delle perdite per i conti superiori ai centomila euro. In appena nove giorni Cipro ha gia’ concluso due accordi con i creditori europei e l’Fmi.

Lo scorso 16 marzo, infatti, l’intesa e’ stata bocciata a causa del discusso prelievo forzoso sui conti bancari dei cittadini, misura che ha fatto imbufalire un intero paese e non solo. L’isola mediterranea non poteva essere lasciata sola al suo destino, anche perche’ le banche nazionali hanno assets per un ammonta pari al 750% del prodotto interno lordo, oltre il doppio rispetto alla media dell’eurozona, una percentuale che deve aver fatto ben riflettere i creditori.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it