Ecco chi ha sostituito Cipro nelle grazie degli investitori

ualche tempo fa avevamo parlato di Mosca come dell’unica citta’ che poteva permettersi di “gongolare” per le difficolta’ economiche di Cipro: in realta’, la capitale russa e’ in buona compagnia. In effetti, il disastro finanziario della piccola isola ha fatto fuggire moltissimi investitori, i quali avevano affidato i loro depositi e risparmi a quello che era, fino a quel momento, un tranquillo paradiso fiscale. Quel denaro sta per essere trasferito altrove, molto lontano dalla repubblica eurasiatica.

A cosa stanno puntando nello specifico gli investitori? Il continente asiatico la fa da padrona. Ecco alcuni esempi.

Hong Kong L’ex colonia britannica (dipendenza della Cina dal 1997) ha attirato molte attenzioni su di se’ gia’ otto anni fa. In quel caso, infatti, si capi’ come la maggior parte delle risorse finanziarie che entravano in questa regione amministrativa speciale provenissero dalle Isole Vergini Britanniche, noto centro offshore (120 miliardi di dollari), seguite a ruota dalla Cina (100 miliardi) e dagli Stati Uniti (24 miliardi), senza dimenticare altri paradisi fiscali come le Isole Cayman e le Bermuda. Dunque, le ambiguita’ fiscali esistono da diverso tempo: costituire oggi una societa’ a Hong Kong conviene ancora, grazie a una imposta sugli utili pari al 17,5%, alla totale assenza di Iva e alla mancata tassazione dei dividendi.

Singapore Anche la Repubblica di Singapore non e’ da meno. In questo stato insulare, infatti, l’imposta sul reddito delle societa’ e’ molto leggera. Basta pensare che l’aliquota attualmente in vigore ammonta al 17%, ma negli anni e’ stata progressivamente ridotta per attirare sempre piu’ investimenti e compagnie: tra l’altro, essa si applica solamente sul 25% dei primi diecimila dollari e sul 50% dei successivi 290mila. Chi avvia una impresa, inoltre, e’ esentato dal pagare tasse per quel che riguarda i primi 100mila dollari.

Isole Vergini Britanniche Altra meta che sara’ probabilmente molto gettonata dagli ex investitori di Cipro e’ questo arcipelago dei Caraibi, il quale dipende territorialmente dal Regno Unito. Si tratta, come spiegato prima, di un rinomato paradiso turistico e fiscale, in cui le aziende straniere sono venti volte superiori rispetto al numero di abitanti (400mila societa’ a fronte di 22mila cittadini), differenza che si spiega con il regime fiscale super-agevolato.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it