E se Romney aiutasse Obama sul fiscal cliff?

E se Romney aiutasse Obama sul fiscal cliff?Il quotidiano americano The Atlantic si e’ sbilanciato oggi con un’analisi economica molto interessante: secondo questo punto di vista, infatti, le elezioni politiche hanno sempre delle conseguenze e quelle appena terminate per la Casa Bianca hanno tutta l’aria di provocare a breve un aumento delle tasse per i contribuenti piu’ ricchi. La data spartiacque sara’ quella del prossimo 1° gennaio, quando i tagli fiscali decisi dall’amministrazione Bush termineranno. Il problema di maggiore portata rimane quello del fiscal cliff.

Il presidente americano puo’ risolverlo, stando all’opinione del quotidiano, prestando ascolto allo sfidante sconfitto, Mitt Romney. Il piano fiscale che aveva proposto in campagna elettorale merita di essere approfondito, in quanto prevede la limitazione di moltissime deduzioni. Tale “tetto” e’ in grado di aumentare il reddito senza far lievitare allo stesso tempo le tasse. Come ha messo in luce il Tax Policy Center, non vi sono cambiamenti per quel che riguarda i contribuenti che incamerano ogni anno meno di 200mila dollari.

Le famiglie che vantano invece cifre comprese tra i 200mila e i 500mila dollari dovranno invece pagare somme piu’ alte. Insomma, i ceti piu’ ricchi verseranno piu’ tasse di tutti, ma anche un importo superiore al tetto fissato dal piano. I grafici mostrati dall’Atlantic sono molto interessanti, in quanto mostrano queste differenze. Una scelta simile e’ politicamente possibile?

Le intenzioni di Obama erano quelle di limitare le deduzioni tributarie per le famiglie piu’ abbienti. Si puo’ forse affermare che l’idea sia venuta prima al presidente giunto ormai al suo secondo mandato, ma spesso i Repubblicani hanno sconfessato le loro idee politiche prima che i Democratici le facessero proprie. C’e’ poco tempo per risolvere il fiscal cliff, ogni soluzione adatta e’ ben accetta.

Autore: simone ricci – Iljournal.it