Disoccupazione per rimpatriati: requisiti e domanda

 

Questo tipo di disoccupazione spetta ai lavoratori italiani rimpatriati che abbiano lavorato all’estero:

In un Paese membro dell’Unione EuropeaIn un Paese extra Unione Europea con il quale esista una convenzione bilateraleIn un Paese extra Unione Europea con il quale non esista una convenzione bilaterale.

Tale prestazione non puo’ essere cumulata con indennita’ di disoccupazione spettante in base ad accordi internazionali. Pertanto in caso di percezione dell’indennita’ di disoccupazione erogata dallo Stato di ultima occupazione, al lavoratore rimpatriato verra’ indennizzata la residua differenza.

REQUISITI

Per conseguire il diritto alla prestazione di disoccupazione il lavoratore:

Deve avere cessato il rapporto di lavoro per licenziamento o mancato rinnovo del contratto di lavoro a termineDeve essere rimpatriato entro il termine di 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro

Deve rendere al Centro per l’Impiego italiano, entro 30 giorni dalla data del rimpatrio, la dichiarazione di immediata disponibilita’ al lavoro, l’attestazione del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto rilasciata dal datore di lavoro all’estero. Solo nel caso di lavoratore proveniente da un Paese con il quale non esiste una convenzione bilaterale la predetta attestazione potra’ essere rilasciata dalla competente autorita’ consolare italiana entro 30 giorni dalla data del rimpatrio.

Nel caso di prima domanda di disoccupazione e’ sufficiente aver lavorato all’estero, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro subordinato.

Nel caso di domande di disoccupazione successive alla prima e’ necessario aver svolto un periodo di lavoro subordinato della durata di almeno 12 mesi, di cui almeno 7 effettuati all’estero. In tal caso l’attestazione del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto dovra’ riportare la durata dell’occupazione all’estero.

DECORRENZA E DURATA DELLA PRESTAZIONE

La prestazione decorre:

Dal giorno del rimpatrio, quando il lavoratore rende l’attestazione al Centro per l’Impiego entro i 7 giorni successivi alla data del rimpatrioDalla presentazione della medesima attestazione al Centro per l’Impiego, quando questa venga resa dall’ottavo al trentesimo giorno dalla data di rimpatrio.

La durata massima e’ di 180 giorni indennizzabili comprese le domeniche e gli altri giorni festivi.

MISURA DELLA PRESTAZIONE

La misura della prestazione e’ pari al 30% della retribuzione mensile convenzionale, in relazione al settore e alla mansione di provenienza, fissata annualmente con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

PAGAMENTO

L’ indennita’ puo’ essere riscossa:

Con bonifico sul proprio conto corrente bancario o postaleCon bonifico domiciliato presso l’ufficio postale competente per CAP.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

Nel caso di rimpatrio di cui al punto 1) modello U1 rilasciato dall’istituzione competente.

Nel caso di rimpatrio di cui al punto 2) modello E301 rilasciato dall’istituzione competente.

Nel caso di rimpatrio di cui al punto 3) attestazione rilasciata dal datore di lavoro o dalla competente autorita’ consolare italiana che contenga tutti i dati previsti dal mod. E301 e comunque i dati relativi a periodo, qualifica, retribuzione e motivo cessazione del rapporto di lavoro.

Autore: redazione – Finanzautile.org

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