Dazi e Automotive: pressioni in Europa per i dazi aggiuntivi

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Il settore automobilistico europeo, e in particolare Volkswagen, deve affrontare pressioni sui margini e sulle vendite a causa dei dazi aggiuntivi statunitensi.

Il piano dell’amministrazione Trump di imporre nuovi dazi sulle importazioni di auto prodotte nell’UE ridurrebbe la redditività dell’industria automobilistica europea, già in difficoltà e con una prospettiva di credito negativa.

I dazi imposti in precedenza hanno avuto un impatto variegato sulle vendite dei produttori di primo equipaggiamento (OEM) europei esposti al mercato statunitense – Volkswagen è particolarmente vulnerabile – ma hanno ridotto i margini di profitto.

Scope Ratings stima che l’impatto complessivo sui margini EBIT – sotto pressione nel 2025 a causa, in parte, della concorrenza sempre più forte da parte degli OEM cinesi – sia stato di 100-150 punti base. Il margine EBIT medio nel settore automobilistico europeo è sceso a circa il 4% nel 2025 dal 7% circa dell’anno precedente. Con l’applicazione di dazi più elevati per l’intero anno in corso, l’impatto negativo sui margini di profitto operativo supererà probabilmente i 150 punti base, mettendo così a dura prova la redditività operativa e i profili di credito degli OEM automobilistici più vulnerabili all’aumento dei dazi all’importazione.

Volkswagen – attraverso i suoi marchi Audi, Porsche e VW – ha più da perdere data la sua mancanza di capacità produttiva negli Stati Uniti. La performance recente dell’OEM tedesco è stata relativamente scarsa, dato lo svantaggio in termini di prezzi in un mercato automobilistico statunitense stagnante. Le vendite di Volkswagen nel primo trimestre hanno registrato un calo particolarmente marcato, pari al 20% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre Mercedes-Benz e Stellantis hanno aumentato il volume delle vendite.

BMW ha registrato un calo relativamente modesto del 4% nel volume delle vendite negli Stati Uniti nel primo trimestre, mentre Mercedes-Benz ha beneficiato della domanda sostenuta di SUV e probabilmente ha guadagnato quote di mercato nel periodo. BMW gestisce il più grande stabilimento automobilistico di proprietà europea negli Stati Uniti a Spartanburg, nella Carolina del Sud, dove produce circa 400.000 veicoli all’anno. Mercedes-Benz gestisce uno stabilimento a Tuscaloosa, in Alabama, dove produce circa 260.000 veicoli all’anno.

Stellantis – proprietaria dei marchi Chrysler, Fiat, Jeep e RAM – fa affidamento sugli stabilimenti in Canada e Messico per gran parte delle sue vendite negli Stati Uniti, quindi per ora è al riparo dall’ultimo aumento dei dazi statunitensi.

A cura di Scope Ratings, agenzia di rating europea

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