Danieli & C.: buone le prospettive a medio termine

I risultati del Gruppo Danieli nel primo semestre dell’esercizio 2010/2011 sono risultati in linea con le previsioni. Rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente i ricavi sono aumentati del 33%, il margine operativo lordo è migliorato del 70% ed il risultato netto di Gruppo di 84,1 milioni di euro del 34%.

L’economia mondiale è in crescita. USA ed Europa sono a rilento, in particolare l’Europa. Le materie prime sono previste in rialzo ed è probabile che questi aumenti non possano essere assorbiti in toto con i prezzi di vendita. Infine le turbolenze nell’area MENA, se non risolte adeguatamente rischiano di compromettere la ripresa almeno per un certo periodo. Ad oggi vale il carico ordini che garantisce buone prospettive a medio termine.

La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel 2010 oltre 1,4 miliardi di tonnellate (record storico di produzione) con un incremento del 15% rispetto allo scorso anno grazie al recupero nei volumi di USA, GIAPPONE e UE, dove sono migliorate le capacità di utilizzazione degli impianti esistenti, ed alla crescita continua nei volumi prodotti da nuovi impianti in CINA, INDIA e BRASILE.

Si prevede un 2011 con una conferma nella crescita della produzione nei paesi emergenti ed un ulteriore consolidamento nella domanda d’acciaio per l’industria meccanica, cantieristica ed automotive; costruzioni ed infrastrutture cresceranno più limitatamente legando il loro sviluppo ad un miglioramento della stabilità finanziaria generale.

L’incremento dei ricavi del 33%, rispetto a quelli del semestre omologo dello scorso esercizio riflette sia un aumento di fatturato nel settore acciaio, con una maggiore produzione nel periodo (e prezzi di vendita in crescita legati a maggiori costi delle materie prime) sia un aumento significativo ma più contenuto del fatturato nel settore impianti senza significative variazioni nell’area di consolidamento e senza particolari impatti nell’andamento del cambio euro-dollaro USA.

Il miglioramento dell’EBITDA del Gruppo è legato all’andamento positivo di entrambi i settori operativi dove sono stati necessari solo limitati accantonamenti ai fondi rischi per coprire passività latenti e controversie pendenti. Le performances di entrambi i settori del Gruppo “Plant Making” ( ingegneria e costruzioni impianti) e “Steel Making” (produzione acciai speciali) sono entrambi positive e grazie al portafoglio ordini attualmente in essere fanno prevedere risultati a fine esercizio in linea con gli obiettivi indicati.