Crisi Mps: quali rischi per correntisti, azionisti e obbligazionisti

La crisi del Monte dei Paschi di Siena sta tenendo con il fiato sospeso il sistema bancario italiano ma anche tutti quei cittadini che hanno investito sull’Istituto piu’ antico del mondo.

Ecco quali sono i reali pericoli che corrono azionisti, correntisti e obbligazionisti.

Partiamo innanzitutto con una rassicurazione. Il Monte dei Paschi di Siena non sta’ fallendo. Presenta difficolta’ di tipo patrimoniale, che sono state tamponate dall’emissione dei Monti-bond.

Ma se la situazione dovesse peggiorare e la banca si trovasse in estrema difficolta’, ci sarebbe l’intervento del Tesoro (ipotesi nazionalizzazione) e l’intervento certo della BCE, che mai lascerebbe fallire una banca di siffatte dimensioni (la terza d’Italia). Si veda a tale proposito come siano state recentemente salvate le banche spagnole, che stavano e stanno messe certamente peggio.

Dopo questa precisazione veniamo ai rischi che corrono gli investitori, partendo dai correntisti.

A tutela dei correntisti interviene il Fidt, Fondo interbancario di tutela dei depositi (www.fitd.it). Il fondo copre le somme depositate fino a un valore massimo di 100 mila euro per titolare di conto e per azienda di credito. Chi ha piu’ conti nella stessa banca, quindi, ha diritto a una copertura massima di 100 mila euro.

Se parliamo di conti cointestati, la tutela sara’ di 100 mila euro per ciascun cointestatario.

Il tempo di rimborso e’ di 20 giorni lavorativi, piu’ altri dieci di eventuale proroga, che viene concesso dalla Banca d’Italia solo in casi eccezionali.

Chi ha un conto titoli, valuta, obbligazioni e azioni depositate presso MpS non dovra’ temere nulla nemmeno nel caso estremo di fallimento. Infatti, questi beni appartengono al legittimo titolare e mai alla banca, che funge da semplice custode. In ogni momento, egli potra’ ritirarli, anche se MpS dovesse mettere i sigilli alla sua attivita’.

Chi detiene bond di Monte dei Paschi di Siena si trova invece in una situazione un pochino piu’ complessa.

In teoria, essi sono titoli di credito e vanno rimborsati in ogni caso, dato che l’obbligazionista non partecipa la rischio d’impresa, ma si limita a prestare denaro al debitore.

Ma, rappresenta un rischio in quanto se la banca va in crisi di liquidita’ seria potrebbero essere decise anche delle manovre sulle obbligazioni stesse. Non necessariamente un fallimento con azzeramento del valore dei bonds, ma anche una semplice ristrutturazione del debito.

Ovviamente poi, occorre distinguere tra obbligazioni senior e subordinate.

I bond senior saranno quelli che verranno pagati prima degli altri, mentre le obbligazioni subordinate dovranno aspettare il loro turno, scavalcati dai senior.

Gli azionisti sono quelli che pagano il prezzo piu’ alto. Il valore delle azioni della banca dal 2008 ad oggi hanno perso il 90%.

Difficile dire quale sara’ l’andamento del titolo nei prossimi mesi. Sicuramente i prezzi attuali potrebbero essere un buon livello su cui entrare. Anche gli attuali target price dei maggiori analisti, includono anche le perdite nascoste alla ribalta di queste settimane.

31 / 01 / 2013

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Borsa Economia MpsAutore: redazione – Finanzautile.org