Credito Artigiano: utile netto di periodo +62,5%

altIl CdA del Credito Artigiano ha approvato i risultati trimestrali al 30 settembre 2011 che confermano la positiva evoluzione degli aggregati patrimoniali e una coerente dinamica dei margini economici, nonostante la perdurante instabilità del quadro economico generale.

A fine settembre 2011 la raccolta diretta si attesta a 7.752 milioni di euro con una crescita del 7,3% rispetto a 7.228 milioni a fine dicembre 2010. La raccolta indiretta assomma a 5.257 milioni di euro in leggera diminuzione rispetto a 5.300 milioni di euro a fine esercizio, principalmente per effetto della decelerazione del risparmio gestito, che si attesta a 2.128 milioni di euro rispetto a 2.281 a dicembre 2010 (- 6,7%), mentre la componente amministrata, pari a 3.129 milioni di euro, segna un aumento del 3,6%.

La raccolta globale è pari a 13.009 milioni di euro a fronte di 12.528 milioni di euro a fine 2010, con un incremento del 3,8%. I crediti verso la clientela si attestano a 7.097 milioni di euro rispetto a 6.597 milioni di euro a fine anno, con aumento del 7,6%.

Alla chiusura del terzo trimestre i crediti deteriorati, al netto delle rettifiche di valore, complessivamente assommano a 462 milioni di euro rispetto a 361 milioni al 31 dicembre 2010 con un incremento del 28% circa, in conseguenza della perdurante debolezza del ciclo economico. In dettaglio, i crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche di valore, si attestano a 149 milioni di euro a fronte di 108 milioni a dicembre 2010, con un’incidenza sul portafoglio crediti pari a 2,09% rispetto a 1,63% e un livello di copertura del 55%.

Il core capital ratio (patrimonio di base rapportato alle attività di rischio ponderate) si attesta a 8,87% rispetto a 8,66% al 31/12/2010. Il total capital ratio (patrimonio di vigilanza su attività di rischio ponderate) è pari a 10,66%, in raffronto a 10,58% a fine dicembre 2010. Relativamente al profilo reddituale, il margine di interesse si attesta a 120,5 milioni di euro rispetto a 114,2 milioni a settembre 2010, con un incremento del 5,5% su base annua, grazie all’aumento dei volumi intermediati e anche alla moderata ripresa dei tassi di mercato registrata a partire dal quarto trimestre 2010 e nella prima parte del corrente anno.

Il risultato netto della gestione operativa raggiunge 83,3 milioni di euro e segna una progressione superiore al 20% in rapporto a 68,9 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso anno.

Gli utili da cessione di investimenti e partecipazioni pari a 7 milioni di euro relativi alla cessione delle partecipazioni in Bancaperta e BAI nel corso del primo semestre dell’anno attestano il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte a 42 milioni di euro con una crescita prossima al 47% rispetto a 28,6 milioni del periodo di raffronto. Al netto di tale componente non ricorrente, l’utile lordo dell’operatività corrente evidenzia una crescita del 22,6%.

Gli oneri fiscali del periodo – stimati in 15 milioni di euro – determinano un risultato netto di 27 milioni di euro con un progresso superiore al 62% (+20,8% su base annua normalizzata).