Covid-19, la BCE compie un passo importante

La mossa della BCE per affrontare il virus Covid-19 è davvero imponente e si indirizzerà verso un quadro di condivisione del rischio per le piccole imprese e mini-cap.

BCE covid-19 QELa BCE ha lanciato un nuovo eccezionale programma di QE da 750 miliardi di euro per affrontare il virus Covid-19. Gli elementi chiave sono che rispetta i programmi di acquisto di attività (APP) e che contiene indicazioni ambivalenti per quanto riguarda i requisiti chiave prima della scadenza, in quanto sembra leggermente più severo del precedente programma, anche se, aspetto importante, comprenderà le obbligazioni greche. La facilitazione del credito avverrà tramite Commercial Paper e l’accettazione di crediti finanziari non bancari come garanzia. Questo vuol dire rivolgersi anche alle piccole e medie imprese che dovranno negoziare un quadro di condivisione del rischio con le banche. È importante sottolineare che la BCE prenderà in considerazione la possibilità di rivedere i propri limiti.

Dopo che la strategia iniziale per la gestione del rischio intrapresa dalla BCE ha portato a uno spargimento di sangue nel mercato dei titoli sovrani, e considerando la portata dello shock, questa risposta è senz’altro più appropriata della precedente decisione.

La notizia è stata ben accolta sul mercato obbligazionario greco e italiano. La stabilizzazione e la successiva riduzione al minino dei rendimenti dovrebbe aiutare le banche esposte al rischio, ma prima ancora, il semplice calo della volatilità dovrebbe essere di grande aiuto. Il problema è se il credit risk verrà assorbito a sufficienza, o in altre parole, se ricadrà sui più bisognosi in quei paesi che non hanno i conti pubblici nelle condizioni di assorbire lo shock. L’Italia, colpita duramente dal Covid-19, si trova in una posizione peggiore rispetto alla Grecia fino a quando la natura del programma non cambierà.

Questo stesso programma è un importante sostegno per l’Europa centrale, perché potrebbe aiutarla a superare il buco di entrate e che è probabile colpirà alcune piccole aziende. Le statistiche indicano che la maggior parte delle nuove imprese fallisce nei primi 5 anni a causa di problemi di liquidità (Banque de France).

Non c’è stata alcuna reazione a questo programma da parte dell’Euro – Dollaro ma questo non vale per il mercato obbligazionario, che è stato stimolato grazie alla riduzione del rischio e all’utilizzo estremo del bilancio. Per i primi, ci sarà ora una corsa a liberare un bilancio sufficiente per gestire questi scambi periferici. Le obbligazioni greche hanno già registrato un forte apprezzamento. Per questo motivo, c’è bisogno che ci sia la percezione del contenimento del Covid-19 in Italia, in Grecia e nel resto d’Europa per convincere i risk manager.

Ci aspettiamo dunque un picco di estrema convessità: fino a quando non saremo in grado di prevedere con una certa precisione il picco di diffusione massima del virus, un minimo cambiamento potrà cambiare brutalmente l’intero equilibrio.

La mossa della BCE è davvero imponente e, come quella delle altre banche centrali, alla fine si indirizzerà verso un quadro di condivisione del rischio per le piccole imprese e mini-cap. Quando accadrà, sarà di buon auspicio per la Grecia e l’Italia. Le banche sono consapevoli di queste considerazioni, le loro mosse dovrebbero infatti anticipare la decisione di aiutare a finanziare le banche.

Apprezziamo la decisione della BCE e la sua considerazione per la Grecia e per un’Italia duramente colpita.

Commento a cura di Sébastien Galy – Nordea Asset Management

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