Contributi volontari: requisiti. Quando e quanto si paga

I versamenti volontari possono essere effettuati dai lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attivita’ lavorativa, per:

perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica, incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono gia’ stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari e’ subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.

L’autorizzazione ai versamenti volontari, peraltro, puo’ essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non e’ cessato nel caso di:

sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro ( aspettativa per motivi di famiglia, ecc… )sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge o disposizioni contrattuali successivi al 31.12.1996 (congedi per formazione, congedi per gravi e documentati motivi familiari, aspettativa non retribuita per motivi privati o malattia, sciopero, interruzione del rapporto di lavoro con conservazione del posto per servizio militare, ecc….) in alternativa alla possibilita’ di riscatto come previsto dall’art. 5 del D. Lgvo 8 settembre 1996, n. 564attivita’ svolta con contratto di lavoro part-time, se effettuati a copertura od ad integrazione dei periodi di attivita’ lavorativa svolta a orario ridottointegrazione dei versamenti per attivita’ lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

Possono richiedere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria anche i lavoratori iscritti alla gestione separata.

A COSA SERVONO

Sono utili per coprire con la contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore:

non svolge alcun tipo di attivita’ lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata)ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studioha stipulato un contratto part-time (verticale, orizzontale o ciclico).

DOMANDA

La domanda puo’ essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:

Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, inps.itContact center multicanale – numero verde 803.164, previa identificazione tramite PIN e codice fiscaletelefono – chiamando il contact center integrato al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonicopatronati e tutti gli intermediari dell’Istituto – usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

REQUISITI

Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti:

almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versatialmeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.

COME SI PAGA

I contributi volontari possono essere versati:

utilizzando il bollettino MAV (Pagamento mediante avviso), che puo’ essere pagato in una qualsiasi banca senza commissioni aggiuntive. Il bollettino Mav puo’ essere richiesto, stampato e modificato, collegandosi al sito Internet inps.it, Portale Pagamenti – Versamenti Volontarionline sul sito Internet inps.it, utilizzando la carta di credito.telefonando al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, utilizzando la carta di credito.attraverso il rapporto interbancario diretto (RID) con il quale il cittadino richiede l’addebito sul conto corrente, attivabile compilando l’apposito modulo fornito dall’Istituto al momento dell’autorizzazione al versamento e presentato all’istituto di credito presso il quale e’ acceso il conto corrente.

È possibile effettuare una copertura contributiva per periodi inferiori al trimestre versando un importo ridotto (dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene per telefono o utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti on line o per generare un nuovo MAV stampabile).

QUANTO SI PAGA

Per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto e’ settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda.

Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto e’ mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda.

Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo e’ settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non puo’ comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.

QUANDO SI PAGA

Il versamento dei contributi volontari per i periodi:

arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il trimestre immediatamente antecedente a quello relativo al primo bollettino Mav prestampato), deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Ad esempio, per coprire il primo trimestre (gennaio-febbraio-marzo) il versamento deve essere effettuato entro il 30 giugno.

Autore: redazione – Finanzautile.org