Congedo parentale

Il congedo parentale e’ un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuta ai lavoratori dipendenti, madri e padri adottivi/affidatari, per ogni minore adottato/affidato. Durante il periodo di assenza dal lavoro per congedo parentale il lavoratore percepisce, a determinate condizioni, un’indennita’ economica sostitutiva della retribuzione.

A CHI SPETTA

a tutti i lavoratori dipendenti assicurati all’Inps anche per la maternita’ (apprendisti, operai, impiegati, dirigenti)ai lavoratori agricoli a tempo determinato che hanno lavorato per almeno 51 giornate nell’anno precedente quello di inizio del congedo parentale (oppure nello stesso anno del congedo, prima dell’inizio del congedo stesso).

NON SPETTA

ai lavoratori disoccupati, sospesi o assenti dal lavoro senza retribuzioneai lavoratori addetti a servizi domestici e familiari (colf e badanti)ai lavoratori a domicilio

REQUISITI

sussistenza di un rapporto di lavoro in atto all’inizio e durante il periodo di

– congedo parentale

– vivenza del bambino

– effettiva astensione dal lavoro

COSA SPETTA

Un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che entrambi i genitori possono richiedere, fino al compimento degli 8 anni di eta’ del bambino, nei seguenti limiti:

periodo complessivo tra i genitori: i genitori hanno diritto complessivamente, ad un periodo di congedo parentale non superiore a 10 mesi.

Tale limite e’ elevato ad 11 mesi qualora il padre lavoratore dipendente fruisca di almeno 3 mesi di congedo parentale

periodo individuale per ciascun genitore: entro il limite dei 10 (o 11) mesi, ciascun genitore ha diritto al congedo parentale per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a sei mesi

genitore solo: nel caso in cui l’altro genitore e’ morto o gravemente infermo o ha abbandonato il figlio oppure nel caso in cui il figlio sia stato affidato esclusivamente al genitore richiedente (art. 155 bis c.c.), il genitore solo ha diritto a fruire di congedo parentale fino a 10 mesi

Durante i periodi di congedo parentale il lavoratore ha diritto a percepire un’indennita’ economica pari al 30% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo mese di lavoro.

Nel caso in cui i genitori abbiano complessivamente fruito di sei mesi di congedo parentale, l’indennita’ per i mesi ulteriori (ossia per il 7°, l’8° e cosi’ via) e’ corrisposta a condizione che il reddito annuale del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione annualmente stabilito dalla legge.

Lo stesso limite di reddito si applica per qualsiasi periodo di congedo parentale (quindi anche nel caso in cui si tratti del primo mese) fruito oltre i tre anni di vita del figlio.

LA DOMANDA

I lavoratori in possesso di PIN dispositivo possono inviare direttamente la domanda on line collegandosi al sito internet dell’Istituto (inps.it) oppure tramite il contact center integrato (numero 803 164).

L’invio on line puo’ essere effettuato anche tramite i patronati/intermediari dell’Istituto. Di tale modalita’ possono avvalersi anche i cittadini non ancora in possesso del PIN.

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro (con un preavviso di almeno 15 giorni, salvi casi di oggettiva impossibilita’) ed all’Inps di residenza (o di domicilio), prima dell’inizio del periodo di congedo parentale richiesto (al limite, anche nello stesso giorno di inizio del congedo).

Nel caso in cui la domanda di congedo parentale sia inoltrata all’Inps in data successiva a quella di inizio del congedo medesimo, l’indennita’ sara’ corrisposta solo a partire dalla data della domanda e non per i giorni precedenti alla stessa.

21 / 01 / 2013

Economia

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Economia Indennita’ SoldiAutore: redazione – Finanzautile.org