Come vengono tutelati i risparmiatori in caso di crisi

Come vengono tutelati i risparmiatori in caso di crisiQuante domande stanno frullando nella testa dei risparmiatori italiani in queste ultime ore in cui la crisi di Monte dei Paschi sta assumendo dei contorni ben precisi. Ci troviamo di fronte a una situazione simile a quella del 2008, all’indomani del crack di Lehman Brothers? Che pericoli corrono conti correnti, azioni e obbligazioni? Il Sole 24 Ore ha riassunto tutti i casi e le paure possibili, suddividendo il tutto in sette voci. Vediamole una per una.

Conti correntiI correntisti di Mps sono ovviamente tra i piu’ preoccupati, che cosa devono attendersi? Ogni correntista e’ tutelato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: le banche sono costrette ad aderirvi e nella malaugurata ipotesi di un fallimento, questo stesso fondo interviene con dei rimborsi fino a centomila euro. La stessa garanzia viene messa a disposizione anche per gli assegni circolari, i conti di deposito e i certificati.

ObbligazioniQuando si sottoscrive una obbligazione, di una banca come di una societa’, si presta del denaro all’emittente. Purtroppo, sono proprio gli obbligazionisti quelli che rischiano di piu’ in caso di crisi o fallimenti: in effetti, il prezzo tende a ridursi e i sottoscrittori non riescono piu’ a recuperare il capitale che e’ stato investito. Una garanzia simile a quella del fondo spiegato in precedenza non esiste, soltanto la Banca di Credito Cooperativo si e’ dotata di tale strumento.

AzioniSottoscrivere un’azione, invece, significa partecipare con un determinato capitale al rischio aziendale: come per i titoli obbligazionari appena visti, anche in questo caso non c’e’ una protezione adeguata per tutelare l’investimento.

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Autore: Simone Ricci – Iljournal.it