Come funziona la pagella del contribuente

Se avete pensato che gli anni della scuola sarebbero rimasti gli ultimi in cui avere a che fare con una pagella, vi siete sbagliati di grosso: il nuovo professore che ci giudichera’ sara’ il Fisco, visto che l’Agenzia delle Entrate sta studiando con attenzione un sistema che sia in grado di dare dei voti ai contribuenti.

Ogni singolo giudizio sara’ sintomatico dell’affidabilita’ dei cittadini di fronte alle tasse, con una bocciatura che sara’ praticamente equivalente a un forte rischio di evasione.

Dopo il redditometro, dunque, le Entrate voglio affinare un nuovo strumento che sia capace di intensificare i controlli e gli accertamenti. In pratica, l’obiettivo da raggiungere e’ proprio quello di migliorare la selezione dei contribuenti che dovranno essere controllati dal punto di vista fiscale: i punteggi piu’ bassi saranno ovviamente quelli dei cittadini che avranno indicato nella dichiarazione dei redditi dei valori troppo bassi rispetto ai redditi vantati.

Pagelle e redditometro insomma funzioneranno insieme e saranno complementari. Gia’ nelle prossime settimane, inoltre, si capiranno meglio i criteri di selezione. Il voto a cui si sta facendo riferimento riflettera’ diversi aspetti: anzitutto, si dara’ grande importanza all’area geografica di appartenenza, ma anche al periodo d’imposta o alle perdite conseguite da societa’, se di queste ultime si tratta. I “somari” del Fisco saranno monitorati con maggiore attenzione.

Secondo la Confindustria, comunque, i problemi non mancano: in particolare, il Fisco dispone gia’ di banche dati e informazioni tributarie, ma si tratta di dati poco omogenei e che vengono inseriti spesso a mano. Il personale dell’Agenzia delle Entrate e’ adeguatamente preparato per questo nuovo lavoro? Si sta lavorando anche a questo, ma i contribuenti sperano si faccia ancora meglio.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it