Citigroup, la parola d’ordine e’ licenziare

Citigroup, la parola d’ordine e' licenziareGli aiuti monetari del Tarp (Troubled Asset Relief Program) per la bancarotta del 2008-2009 non sono bastati: Citigroup, terza azienda finanziaria a livello globale, vive proprio da quegli anni della prima crisi economica uno stato di incoscienza e il 2012 non poteva chiudersi in maniera peggiore. Il colosso newyorkese ha deciso di ridurre del 4% la propria forza lavoro, undicimila dipendenti in meno che passeranno un pessimo Natale. Lo stesso esempio verra’ seguito da altre due big del credito, Goldman Sachs e Morgan Stanley.

La maggiore pressione, pero’, e’ proprio quella che sta subendo Citigroup. Tutti questi licenziamenti, infatti, provocheranno la perdita di ben un miliardo di dollari per quel che riguarda il risultato ante-imposte nel quarto trimestre dell’anno (la differenza tra ricavi e costi aziendali, escluse le imposte sul reddito). I possibili risparmi nel 2013 (novecento milioni) e nel 2014 (altri 1,1 miliardi) fanno gola. Come ha spiegato l’azienda americana, e’ in atto una vera e propria trasformazione.

Le aree e i prodotti poco proficui sono noti, ma non e’ chiaro come si interverra’ per migliorarli. L’ex amministratore delegato Vikram Pandit si e’ dimesso, secondo alcuni in maniera improvvisa, lo scorso mese di ottobre: ora, pero’, si e’ capito che la “patata” che aveva in mano era troppo bollente e ha preferito lasciarla all’attuale ceo, Michael Corbat. La prima mossa di quest’ultimo sono proprio questi licenziamenti, se il buongiorno si vede dal mattino, allora e’ meglio rimettersi a dormire.

La speranza e’ che si rispetti il celebre slogan della compagnia: Citi never sleeps, Citi non dorme mai. Il piano dei tagli prevede di ridurre di 1.900 posti la divisione relativa ai clienti istituzionali, altri 2.600 occupazioni nelle attivita’ tecnologiche e ben 6.200 nella divisione del consumer-banking (per quest’ultima si parla anche della chiusura di ottantaquattro filiali in tutto il mondo).

Autore: simone ricci – Iljournal.it