CIR: utile dei nove mesi a 5,4 mln di euro, in calo i ricavi

Approvati i risultati al 30 settembre 2014 del gruppo CIR. Ricavi a € 1,78 miliardi, EBITDA a € 154,1 milioni (+9,5%), utile del periodo a 5,4 milioni. Al via piano di acquisto di azioni proprie.

CIR De BenedettiIl Consiglio di Amministrazione di CIR, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2014.

I ricavi del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2014 sono ammontati a € 1.776,6 milioni (-1,5% rispetto a € 1.804,5 milioni nel corrispondente periodo del 2013). La lieve riduzione è riconducibile ai minori ricavi del gruppo Espresso, penalizzato dalla complessa situazione del settore editoriale e dall’andamento ancora critico dell’economia, che ha provocato un’ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari. Sogefi presenta ricavi stabili mentre KOS registra una crescita del 4,7%.

L’EBITDA è ammontato a € 154,1 milioni (8,7% dei ricavi), in aumento del 9,5% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2013 (€ 140,7 milioni). La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del margine della capogruppo CIR S.p.A., che nel 2013 aveva sostenuto oneri non ricorrenti legati al Lodo Mondadori, e al lieve incremento della redditività registrato da Espresso e KOS. Tali fattori hanno più che compensato il calo dei margini registrato da Sogefi.

Il risultato netto del gruppo è stato positivo per € 5,4 milioni; nel corrispondente periodo dello scorso esercizio ammontò a € 10,7 milioni e a -€ 16,2 milioni escludendo le componenti straordinarie. Si ricorda, infatti, che il risultato nei primi nove mesi del 2013 era stato caratterizzato da due componenti non ricorrenti di segno opposto: da un lato l’effetto negativo delle svalutazioni di Sorgenia, dall’altro l’impatto positivo del giudizio definitivo sul Lodo Mondadori.

Il contributo delle controllate operative al bilancio consolidato di CIR nei nove mesi è stato positivo per € 4,4 milioni. Nel corrispondente periodo dello scorso esercizio avevano dato luogo a un contributo negativo per € 299,4 milioni; escludendo le svalutazioni relative al gruppo Sorgenia, il contributo era stato comunque negativo per € 12,2 milioni.

Nei nove mesi, Espresso e KOS hanno realizzato utili sostanzialmente in linea con quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Sogefi ha registrato una perdita di € 5,8 milioni, a fronte di un utile di € 23,8 milioni nel corrispondente periodo del 2013: tale andamento è dovuto all’evoluzione negativa del mercato sudamericano, al leggero calo dei margini in Europa e a oneri non ricorrenti per ristrutturazioni.

Per quanto riguarda il gruppo Sorgenia, nel presente esercizio il suo contributo al bilancio di CIR è stato pari a zero in quanto interamente compensato dalle svalutazioni operate nel 2013 (al 30 settembre 2013 ammontavano a € 287,2 milioni). Il risultato della capogruppo e delle controllate non operative è stato positivo per € 1,1 milioni (rispetto a un utile di € 310,1 milioni nel 2013 legato principalmente a proventi non ricorrenti, al netto dei quali si sarebbe registrata una perdita di € 4 milioni).

La posizione finanziaria netta del gruppo CIR al 30 settembre 2014 ammontava a -€ 156,8 milioni a fronte di -€ 1.845,3 milioni al 31 dicembre 2013; la variazione è dovuta al deconsolidamento della posizione finanziaria netta di Sorgenia, a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 5. L’incremento della posizione finanziaria netta di gruppo rispetto al dato al 30 giugno 2014 (-€ 56,6 milioni) è dovuto principalmente ai previsti esborsi per imposte, già contabilizzati nel 2013, relativi al Lodo Mondadori.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 settembre 2014 era positiva per € 391,3 milioni. Il patrimonio netto di gruppo al 30 settembre 2014 ammontava a € 1.148,1 milioni, in aumento rispetto a € 1.131 milioni al 31 dicembre 2013. Al 30 settembre 2014 il gruppo CIR impiegava 13.887 dipendenti (14.111 al 31 dicembre 2013).

Al via piano di acquisto di azioni proprie

CIR intende dare corso all’acquisto di azioni proprie, in conformità e in esecuzione dell’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea degli Azionisti del 30 giugno 2014. Come già anticipato al mercato, l’autorizzazione dell’Assemblea concerne il possibile acquisto, anche solo parziale, di un numero massimo di 30.000.000 di azioni ordinarie (oltre alle azioni proprie già in portafoglio) per un periodo di 18 mesi con un limite massimo di spesa di € 50 milioni.

In caso di acquisti, CIR comunicherà al mercato le operazioni effettuate con cadenza settimanale. In caso di liquidità estremamente bassa, la società anticipa che in alcune sedute potrà superare il limite del 25% del volume medio giornaliero dei venti giorni di negoziazione antecedenti la data di acquisto, ma in ogni caso il numero massimo di azioni proprie acquistabili non eccederà il 50% del volume medio giornaliero. Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. è l’intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni proprie. Attualmente CIR possiede n. 48.703.842 azioni proprie, pari al 6,13% del capitale sociale.

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