Carne di cavallo e fenilbutazone

Carne di cavallo e fenilbutazone   Che c’azzecca il fenilbutazone con la carne di cavallo? C’azzecca, perche’ il fenilbutazone e’ un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico usato in veterinaria per curare i cavalli sportivi. La presenza di fenilbutazone nella carne di cavallo destinata all’alimentazione umana e’ proibita. Cosa farne di un cavallo sportivo a fine carriera e che e’ stato trattato con il fenilbutazone? In teoria non se ne dovrebbe fare nulla: o si lascia vivere fine alla fine o si abbatte e si porta all’inceneritore o si aspettano sei mesi dall’ultimo trattamento per immetterlo nel circuito alimentare. Le tre soluzioni sono ovviamente costose e, allora, se ne potrebbe trovare una terza, magari immediatamente redditizia: l’utilizzo della carne di cavallo al fenilbutazone per uso alimentare umano. E’ cosi’? Lo chiediamo al ministro della Salute, Renato Balduzzi.

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it