Campari: continua la crescita dei principali indicatori di performance

altNei primi nove mesi del 2011 le vendite del gruppo Campari sono state pari a € 889,2 milioni, in crescita del +11,9% complessivamente e del +10,5% a livello organico (+6,8% nei primi nove mesi del 2010). L’effetto perimetro è stato positivo del +2,3%, principalmente dovuto all’acquisizione di Frangelico, Carolans e Irish Mist. L’effetto cambio è stato negativo del -0,9%.

Il margine lordo è stato € 521,1 milioni, in crescita del +13,2% e pari al 58,6% delle vendite. Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 159,1 milioni, in crescita del +17,2% e pari al 17,9% delle vendite. Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 362,0 milioni, in crescita del +11,5% (+8,3% crescita organica) e pari al 40,7% delle vendite.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato € 232,7 milioni, in crescita del +13,3% (+9,9% crescita organica) e pari al 26,2% delle vendite. L’EBITDA è stato € 229,1 milioni, in crescita del +13,3%. L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 209,7 milioni, in crescita del +12,5% (+8,6% crescita organica) e pari al 23,6% delle vendite. L’EBIT è stato € 206,2 milioni, in crescita del +12,5%.

L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di € 174,3 milioni, in crescita del +11,5%. Al 30 settembre 2011 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 659,1 milioni (€ 677,0 milioni al 31 dicembre 2010), dopo le acquisizioni della società distributiva Vasco in Russia e della marca Sagatiba in Brasile per un controvalore complessivo di € 33,8 milioni (inclusi i valori stimati di put option ed earn out).

Vendite consolidate dei primi nove mesi 2011

In termini di ripartizione geografica, le vendite sul mercato italiano, pari al 32,2% del totale, hanno registrato un incremento totale del +2,7% trainata dall’andamento positivo di Aperol e Campari, nonché dal lancio del nuovo monodose Aperol Spritz home edition che compensa le performance meno brillanti degli altri monodose Campari Soda e Crodino.

Le vendite nel resto d’Europa, pari al 25,3% del totale, hanno segnato un significativo aumento (+24,0%), determinato da una crescita del business organico del +17,2%, da una variazione di perimetro positiva del +6,0% e da un effetto cambi del +0,8%. In particolare, la crescita organica è stata trainata dalla Germania (+29.3%), grazie allo straordinario continuo sviluppo di Aperol. Risultati positivi sono stati ottenuti anche negli altri mercati principali, in particolare Russia (+20.9%), Austria (+18.3%) e Belgio (+12.5%).

Le vendite nell’area Americhe, pari al 33,5% del totale, hanno registrato una crescita complessiva del +6,3%, determinata da una variazione organica positiva del +9,6%, un effetto perimetro positivo del +1,2%, dovuto alle acquisizioni di Frangelico, Carolans, Irish Mist e Sagatiba, e un effetto cambi negativo del -4,5%. Il mercato USA, pari al 20,0% del totale, ha registrato una crescita organica del +3,0%, trainata da SKYY Infusion e dalla franchise Wild Turkey; per effetto delle variazioni negative del perimetro pari al -0,8% (determinato dalla cessata distribuzione di Tullamore Dew e Cutty Sark) e dei cambi del -5,8%, la variazione totale del mercato US è stata del -3,6%.

In Brasile, le vendite (pari al 8,1% del totale) hanno registrato una variazione totale del +11,1%, grazie a una crescita organica del +8,4%, trainata da Campari, Dreher e SKYY Vodka, e da effetti positivi di perimetro (+0,4%, attribuibile a Frangelico e alla neo-acquisita Sagatiba) e dei cambi (+2,3%). Le vendite nel resto delle Americhe sono cresciute del +54,2%, grazie a una crescita organica del +50,6%, principalmente guidata da Argentina, Canada e Messico, un effetto perimetro del +14,6%, e un effetto cambi del -11,0%.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 9,0% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +48,0%, determinata da una crescita organica del +33,3%, trainata dall’importante mercato australiano grazie al buon andamento dei consumi di tutti i brand in portafoglio e al passaggio alla nuova piattaforma distributiva di Campari, un effetto perimetro positivo del +6,9% e un impatto positivo dei cambi del +7,8%.