Buzzi Unicem: vendite 2012 in contrazione, fatturato +0,90%

Nel corso del 2012, diverse intensità hanno nuovamente contraddistinto il settore delle costruzioni nelle aree geografiche in cui opera il gruppo. Durante l’anno i rischi per l’economia mondiale si sono attenuati grazie al calmarsi delle tensioni finanziarie nell’area euro ed al miglioramento delle prospettive di crescita nei paesi emergenti, ma l’attività economica ha continuato a perdere vigore anche nel quarto trimestre, con gli effetti del consolidamento dei bilanci pubblici che si sono trasferiti alle economie più solide.

Negli Stati Uniti la politica monetaria espansiva e l’accordo di minima per evitare ‘l’abisso fiscale’ hanno per il momento stabilizzato l’andamento dell’economia, che comunque è sempre stata caratterizzata da una buona resilienza.

In Italia si è verificata un’altra contrazione della domanda interna e la produzione industriale ha continuato a diminuire, lasciando nel settore cemento ampi e crescenti margini di capacità produttiva inutilizzata. Negli Stati Uniti d’America una certa ripresa degli investimenti in edilizia residenziale e l’ottimo andamento del settore estrazione “shale gas” hanno contribuito alla espansione del prodotto interno.

Nei paesi dell’Europa Centrale, dopo un primo trimestre caratterizzato da un clima piuttosto rigido, l’economia ha patito il crescente contagio proveniente dalle zone più deboli dell’UE, che ha causato un rallentamento dell’attività edilizia; in ogni caso si tratta di mercati in cui il la domanda di materiali edili ha raggiunto la fase di maturità. In Europa Orientale si è assistito ad un nuovo record dei consumi di cemento in Russia, mentre una pausa della domanda si è manifestata in Ucraina e soprattutto in Polonia, venuta meno l’azione degli investimenti per il completamento delle opere infrastrutturali collegate ai Campionati Europei di calcio.

La Repubblica Ceca ha proseguito nel suo programma di austerità e consolidamento del bilancio pubblico, che si riflette nella difficoltà del settore costruzioni. Favorevole è stata l’intonazione delle vendite in Messico, favorite dalla crescita economica e dalla spesa pubblica associata alle elezioni federali e statali, soprattutto nel primo semestre.

Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 27,3 milioni di tonnellate, -3,4% rispetto all’esercizio 2011. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, pari a 13,6 milioni di metri cubi, sono state anch’esse inferiori a quelle dell’esercizio precedente (-9,5%).
Il fatturato consolidato è aumentato del 0,9%, da 2.787 a 2.813 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto favorevole di 68,3 milioni. Gli effetti delle variazioni nel perimetro di consolidamento sono stati favorevoli per 8,3 milioni. Pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stata una diminuzione del fatturato del 1,8%.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2012 ammonta a 1.125 milioni, in diminuzione di 18 milioni rispetto ai 1.143 milioni di fine 2011. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato ottenuto grazie al flusso dell’attività operativa, al controllo degli investimenti industriali ed alla prudente politica dei dividendi, nonostante gli acquisti di partecipazioni abbiano richiesto un esborso di oltre 70 milioni.