Buoni baby sitter e asili nido: come funzionano

Grazie alla legge 92/2012 sono stati introdotti in via sperimentale per il triennio 2013–2015, la possibilita’ per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternita’ e in alternativa al congedo parentale,

voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi.

I voucher per l’acquisto di servizi si possono utilizzare negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternita’ ed in alternativa al congedo parentale.

Tale contributo puo’ essere richiesto anche se la lavoratrice ha gia’ usufruito in parte del congedo parentale.

Al beneficio possono accedere esclusivamente le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata per i bambini gia’ nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto e’ fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.

La lavoratrice puo’ accedere al beneficio, sia come genitore anche per piu’ figli (in tale caso deve presentare una domanda per ogni figlio), che come gestante (in caso di gravidanza gemellare potra’ presentare domanda per ogni nascituro), purche’ ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Sono escluse dal beneficio:

1. le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati

2. le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunita’ istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

L’importo del contributo e’ di 300,00 euro mensili.

È erogato per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.

Si precisa che per frazione mensile deve intendersi un mese continuativo di congedo che potra’ essere collocato a piacere, singolarmente o in successione, purche’ nell’ambito degli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternita’.

Ne consegue che se la lavoratrice, a titolo esemplificativo, ha usufruito di quattro mesi e un giorno di congedo parentale, potra’ accedere al beneficio per un solo mese, residuandole 29 giorni da utilizzare come congedo parentale. Allo stesso modo il beneficio, una volta richiesto, potra’ essere interrotto solo al compimento di una frazione mensile cosi’ come sopra definita.

Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entita’ della prestazione lavorativa.

Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi.

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verra’ erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

Diversamente il contributo concesso per pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto eroghera’ 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

COME RITIRARE I BUONI

I voucher consegnati alle beneficiarie sono unicamente quelli cartacei.

I voucher, per l’importo riconosciuto, verranno ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di partecipazione al bando, se diverso dalla residenza.

La madre lavoratrice potra’ ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile.

La madre lavoratrice beneficiaria di piu’ contributi per servizi di baby sitting, quando si reca in sede per ritirare i voucher deve indicare espressamente il codice fiscale del figlioper cui e’ concesso il beneficio.

In analogia alle modalita’ gia’ in uso nell’utilizzo dei buoni lavoro, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting la madre e’ tenuta ad effettuare la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attivita’ lavorativa, attraverso i seguenti canali:

il contact center Inps/Inail (tel. 803.164, gratuito da telefono fisso, oppure, da cellulare il n. 06164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante),il numero di fax gratuito INAIL 800.657657, utilizzando il modulo presente sul sito dell’INAIL, il sito inail.it /Sezione ‘Punto cliente’, la sede INPS

In caso di annullamento della prestazione per le date previste o di modifica delle suddette date, dovra’ essere effettuata, con le stesse modalita’, nuova comunicazione di variazione all’INAIL/INPS tramite gli stessi canali sopra indicati.

COME FARE DOMANDA

Per accedere al contributo le lavoratrici devono presentare domanda telematica all’Istituto, il quale, nei limiti della copertura finanziaria indicata nel decreto interministeriale del 22 dicembre 2012 pari ad euro 20.000.000,00 per ciascun anno, provvedera’ a redigere una graduatoria delle lavoratrici ammesse a tale beneficio.

La graduatoria e’ definita tenendo conto dell’ISEE.

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo.

Il servizio d’invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 e’ disponibile nel portale Internet dell’Istituto (inps.it) attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

iAutore: redazione – Finanzautile.org