Bruxelles e le nuove regole del “made in”

Bruxelles e le nuove regole del “made in”La sicurezza dei prodotti e’ un tema centrale all’interno dell’Unione Europea, tanto che la Commissione Ue ha introdotto nuovi obblighi sia per gli Stati membri che per i Paesi terzi.

Tra le nuove norme europee, la principale e’ quella sull’indicazione di origine dei prodotti. “Il consumatore sara’ in grado di sapere cosa compra grazie all’etichettatura del prodotto- ha spiegato il commissario Antonio Tajani ai microfoni dell’Ansa- Se vogliamo avere la piena tracciabilita’ di quello che mangiamo, occorre capire innanzitutto dove il prodotto e’ stato fabbricato”. Grazie a quest’informazione, ha continuato il commissario, potremo sapere “se e’ pericoloso, risalire all’autore e identificare le misure necessarie per bloccarne la commercializzazione”.

Per gli alimenti e i prodotti fabbricati in uno degli Stati membri sara’ sufficiente la scritta ‘made in Ue’, mentre quelli che provengono da altri Stati dovranno specificare il nome del Paese di provenienza.

Il nuovo pacchetto di norme, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2015, ma che ancora deve ricevere il via libera sia dal Parlamento che dal Consiglio europeo, prevede, inoltre, 20 azioni per accrescere la cooperazione tra le autorita’ nazionali e allineare le regole sulla sicurezza in tutta l’Ue, in modo da alleggerire le spese delle aziende produttrici.

Come sottolineato da Tajani, “le nuove norme sono perfettamente compatibili con il Wto, in quanto non discriminatorie e applicate sia alle merci Ue che a quelle non Ue, e quindi a tutti i prodotti”.

Autore: alessandra modica – Iljournal.it