Borse in rosso. Milano cede il 3 percento. Male le banche. Pesa l’incertezza del voto

Giornata da dimenticare sui listini finanziari. Il Ftse Mib a Milano chiude in forte calo cedendo il 3,13% a 16.009 euro, appesantita dalle banche per l’allargamento dello spread, a sua volta condizionato dall’incertezza per le prossime elezioni.

Perdite meno marcate nel resto d’Europa: Cac 40 -2,29%, Dax -1,88%, Ibex -1,82% e Ftse 100 -1,62%.

Pesa anche il giudiziio di Standard & Poor’s, che ha un outlook negativo sul rating del Belpaese (BBB+): l’agenzia ha fatto sapere che se dalle elezioni del 24-25 febbraio non uscira’ una maggioranza chiara la crescita del Paese e le riforme sono a rischio.

E cosi’ sul secondario lo spread Btp-Bund e’ arrivato in area 290 punti base.

TITOLI A PIAZZA AFFARI

Male le banche: ha guidato i cali Ubi B. (-5,15%). Giu’ pure Unicredit (-4,3%), Intesa Sanpaolo (-4,07%), B.P.E.Romagna (-4,89%) Mediobanca (-3,96%), B.Mps (-4,35%), B.P.Milano (-3,56%) e B.Popolare (-2,56%).

E’ riuscita a contenere le perdite Tenaris (-0,85%) in attesa della pubblicazione dei conti. Poco sotto la parita’ Mediolanum (-0,49%), Tod’S (-0,67%) e Impregilo (-0,45%).

Vendite diffuse tra le altre blue chip. Da segnalare, in particolare, Mediaset (-5,71%), A2A (-4,9%) e Fiat (-4,14%). Forte lettera ancora su Telecom I. (-3,79%) che ha aggiornato nuovi minimi.

Sul paniere principale l’unico titolo in positivo e’ Parmalat (+2,24%) sostenuto dal tema dell’eventuale extra-cedola o di possibili operazioni straordinarie.

21 / 02 / 2013

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Borsa Economia Soldi   Autore: redazione – Finanzautile.org