Borsa in profondo rosso. Milano cede il 4%. Spread vola sopra 330 punti

Dopo il voto si concretizza il rischio ingovernabilita’ sui mercati finanziari. A Piazza Affari crollano i titoli azionari e il vola lo spread.

Fin dalle prime battute gli investitori hanno reagito alle incertezze politiche con massicci ordini di vendita, che si sono accaniti sui titoli finanziari. In pochi minuti il Ftse Mib e’ crollato del 5%, con una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso, mentre lo spread Btp-Bund e’ volato a quota 330 punti.

Ripercussioni immediate anche sul mercato obbligazionario, con l’asta dei Bot che ha registrato un’impennata dei tassi. Il Tesoro ha collocato titoli di Stato a sei mesi per 8,75 miliardi di euro, con un rendimento medio all’1,237%, in aumento di 51 punti base, il livello piu’ alto dall’ottobre scorso. Al giro di boa a Milano il Ftse Mib sprofonda del 4,32% a 15.644 punti e zavorra tutte le altre piazze europee, da Londra (-1,33%) a Francoforte (-1,75%) e Parigi (-2,10%).

Ma nonostante le forti tensioni sui mercati finanziari, gli impatti sul monetario sono risultati modesti, con il rapporto euro/dollaro stabile a 1,31. Il balzo dello spread ha scatenato gli ordini di vendita sui titoli del comparto assicurativo e bancario. Intesa Sanpaolo, dopo numerose sospensioni e il divieto della Consob di vendite allo scoperto sul titolo oggi e domani, scivola dell’8,48% a 1,24 euro. In profondo rosso anche Unicredit (-7,74%), Banco Popolare (-7,52%), Mps (-5,53%), Ubi Banca (-5,61%) e Bpm (-5%).

Anche Mediobanca, nonostante il raddoppio dell’utile netto nel semestre a 124 milioni di euro e il Core Tier 1 in aumento all’11,8%, lascia sul terreno il 6,87%. Fra gli assicurativi Mediolanum crolla dell’8,71% e Generali del 5,60%. Fra i titoli del listino principale di Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto su A2A (-8,42%), Telecom Italia (-6,08%) e Mediaset, che, dopo alcuni passaggi in asta di volatilita’ per eccesso di ribasso, lascia sul terreno il 5,93%. Massicci ordini di vendita anche su i titoli delle utility, con Enel Gp (-4,69%), Enel (-4,52%), Snam (-2,54%) e Terna (-2,28%).

Lettera su Finmeccanica (-4,18%) e Ansaldo Sts (-3,81%) e sui titoli legati al petrolio come Eni (-2%) e Saipem (-0,78%). Prysmian, che si e’ aggiudicata un nuovo contratto del valore di oltre 350 milioni di euro da Alstom Grid per il collegamento di parchi eolici offshore dal Mare del Nord alla Germania, limita i danni con una flessione dello 0,82%. Ribassi contenuti anche per Impregilo (-0,45%), Tenaris (-0,58%) e Campari (-0,51%). Unico titolo in rialzo del listino e’ Diasorin, in progresso dello 0,07%.

26 / 02 / 2013

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Borsa Economia Soldi   Autore: redazione – Finanzautile.org