Banco Popolare: via libera al maxi aumento di capitale

L’aumento di capitale, deciso un mese fa dal cda del Banco Popolare, è stato approvato da un’assemblea-lampo che ha visto i soci riuniti a Lodi e nelle sedi collegate di Verona, Novara e Lucca.

Via libera dai soci del Banco Popolare all’aumento di capitale fino a 1,5 miliardi di euro, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire a pagamento in opzione agli azionisti, e il raggruppamento delle azioni ordinarie Banco Popolare nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni ordinarie esistenti.

Già autorizzata da parte della Banca d’Italia si prevede che l’aumento di capitale in opzione possa essere realizzato entro il primo semestre 2014.

Abbiamo deciso questo aumento perché ci è imposto dai regolatori, ma sarebbe stato sciocco fermarsi alle loro richieste: per questo abbiano approfittato dell’occasione e messo in piedi un aumento che non solo ci mette alla pari con i principali gruppi italiani, ma ci consentirà di entrare in Bce a pieno titolo, come una banca solida. E ci rinforza per poter agire sul territorio in modo più aggressivo di quanto abbiamo fatto fino a oggi“, ha dichiarato l’ad Pier Francesco Saviotti.

Con il via libera all’aumento, già garantito da un consorzio guidato da Ubs e Medionanca, potrà partire il piano industriale al 2016-2018 presentato ieri. Un piano che punta a trasformare i 606 milioni di perdite del 2013 in 609 milioni di utili nello spazio di tre anni, attraverso la riorganizzazione delle filiali retail (il modello è quello hub & spoke, con la chiusura di 70 sportelli e l’uscita anticipata di 760 persone), il potenziamento del risparmio gestito e l’alleggerimento dei crediti deteriorati, con la cessione della maggioranza della bad bank interna Release e di due portafogli di non performing loans da un miliardo e mezzo.