Banca Mps: perdita 2013 di 1,44 miliardi di euro. Slitta l’aumento di capitale

Banca Mps ha chiuso il 2013 con una perdita consolidata di 1,44 miliardi. Hanno pesato le svalutazioni del portafoglio prestiti per complessivi 2,7 mld di cui 1,2 mld relativi al solo quarto trimestre del 2013.

Mps ha compiuto una profonda pulizia di bilancio portando le rettifiche su crediti dell’anno a 2,75 miliardi di euro, sensibilmente sopra un consensus di 2,2 miliardi.

Nel solo quarto trimestre dello scorso anno la perdita è stata pari a 920,7 milioni con rettifiche trimestrali sui crediti pari a circa 1,21 mld. Nel 2013 il margine di intermediazione primario è stato pari 3,81 miliardi, nel solo quarto trimestre il dato è stato pari a 978,1 milioni. In programma un aumento di capitale fino a 3 miliardi, per ripagare parte dell’aiuto statale da 4,1 miliardi di Monti bond ed evitare il rischio di una nazionalizzazione, che doveva partire a gennaio ma che è slittato a non prima del 12 maggio per volere di Fondazione Mps, primo azionista di Mps.

L’aumento di capitale sarà garantito dal consorzio di banche guidato da Ubs che ha rinnovato il contratto di pre-sottoscrizione.

Il core Tier1 di Mps a fine 2013 è pari al 10%, senza la rivalutazione della partecipazione al capitale di Bankitalia da 11,1 di fine settembre.

Le Commissioni nette sono risultate pari a circa 1.658 milioni di euro, in lieve aumento rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (+24,7 milioni di euro, +1,5% su base annuale. Risultato della gestione finanziaria e assicurativa in calo a 1.134,1 milioni rispetto ai 2,1 miliardi del 2012. Oneri Operativi in netto calo a 2.811 milioni da 3.219,2, il risultato operativo netto negativo per -1,677 milioni rispetto ai -1.118 milioni del 2012.

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