Azionario europeo: sensibile a una ripresa ciclica?

La volatilità che ha penalizzato i mercati nelle ultime fasi del 2018 sembra essersi attenuata, e lo scenario per l’azionario europeo sembra ora decisamente più favorevole.

mercati finanziari azionario europeoI titoli azionari europei hanno finora beneficiato di un 2019 positivo, sostenuti dalle speranze che le economie europee abbiano superato la crisi e inseriti in un contesto di segnali per così dire “più colomba” da parte della Banca Centrale Europea (BCE) e della Federal Reserve statunitense.

Il sentiment è stato rafforzato dal programma della BCE di emettere nuovi prestiti a lungo termine a partire da settembre 2019, il che significherà probabilmente che i tassi di interesse rimarranno a un livello bassissimo almeno per il resto dell’anno.

La volatilità che ha penalizzato il sentiment verso i mercati azionari nelle ultime fasi del 2018 sembra essersi attenuata, e lo scenario per il mercato azionario europeo sembra ora decisamente più favorevole.

La Brexit e lo scenario di investimento

Resta ancora la questione Brexit. Sebbene molte delle preoccupazioni recenti si sono focalizzate sul processo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea, con o senza accordo, che si è protratto a lungo ed è stato anche un elemento di distrazione, ciò che conta non è tanto il Paese dove un’azienda è quotata, ma la qualità dell’azienda stessa e la qualità dell’opportunità di investimento. A livello fondamentale, il mercato azionario britannico è popolato da società che operano in tutto il mondo, specialmente nell’Indice FTSE 100.

La ciclicità intrinseca dell’Europa

L’Europa offre un ampio scenario di investimento, ma popolato da molte banche e molte imprese correlate all’energia e alle commodity. Riconoscere questa ciclicità intrinseca ci può fornire qualche indicazione su come il mercato potrebbe comportarsi in periodi diversi. Per esempio, in una fase di debolezza economica, come quella registrato alla fine del 2018, è probabile che l’Europa registri una performance inferiore agli altri mercati.

Ma se si assiste a una ripresa ciclica, sostenuta da stimoli monetari o da nuove misure di incentivazione fiscale a livello internazionale, o in alternativa dall’effetto favorevole di una ripresa dell’offerta di denaro cinese che filtra nell’economia reale, allora l’Europa rappresenterà una “buona” area geografica in cui essere posizionati.

Ci sono anche comparti in cui generalmente si fa fatica a trovare opportunità di investimento interessanti, di buona qualità. Le telecomunicazioni, per esempio, sono un settore popolato da società estremamente regolamentate, che non hanno possibilità di fissare il prezzo perché esposte a una forte concorrenza.

Un altro esempio è il settore minerario, distorto da una dinamica imprevedibile della domanda e dell’offerta, dove difficilmente si ritrovano società con un potere di definizione dei prezzi significativo.

Alla fine del 2018 i titoli azionari europei erano valutati meno rispetto ai 12 mesi precedenti, come se fosse già incluso un certo livello di debolezza degli utili. Tuttavia c’è ancora margine per identificare opportunità di investimento profittevoli all’interno del mercato azionario europeo nel prosieguo dell’anno.

Commento a cura di Jamie Ross – European equities Janus Henderson Investors

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