Anche la Gran Bretagna perde la tripla A

Se in Italia la crisi economico-finanziaria e’ uno degli argomenti principali di dibattito, la situazione non e’ migliore negli altri Paesi europei. Stamattina anche la Gran Bretagna e’ stata declassata, cosi’ come era successo gia’ alla Francia, dall’agenzia di rating Moody’s, perdendo la prestigiosa tripla A, e passando alla categoria AA1.

“E’ un segnale che invita a proseguire sulla strada della riduzione del debito- ha commentato il ministro delle Finanze britannico, George Osborne- un monito che invece di indebolire la nostra volonta’ di offrire un piano di ripresa economica, la raddoppia”.

Ma secondo l’analista della Bbc Nick Robinson, la situazione e’ molto complicata. “Per la maggior parte delle persone- ha detto- non contano ne’ il credito ne’ le statistiche, ma il prezzo del carburante e degli alimenti, che aumenta con l’aumentare degli interessi”.

Il ministro delle Finanze ombra Ed Balls, infine, ha dichiarato che “la decisione e’ stata un colpo umiliante al primo ministro e al suo governo, la prova della loro scarsa credibilita’ economica e politica”.

La scelta di abbassare la classe della Gran Bretagna e’ stata presa per 3 motivi. “La prolungata debolezza delle prospettive di crescita nel medio termine, con una ripresa fiacca destinata a proseguire ancora per molto tempo- si legge in una nota di Moody’s- Questa debole crescita, in secondo luogo, pone delle sfide sul fronte dell’attuazione del programma di consolidamento di bilancio” da parte del governo di David Cameron. Programma che rischia di arenarsi o comunque di rallentare. A preoccupare- hanno scritto gli esperti- e’ poi il deterioramento della capacita’ di assorbire gli shock da parte del sistema amministrativo e finanziario britannico, a causa di un elevato e crescente livello del debito pubblico”. Le prospettive economico-finanziarie del Paese restano pero’ “positive”, nonostante “i considerevoli rischi di esposizione legati a un eventuale peggioramento della situazione sul fronte della crisi dei debiti sovrani in Europa. Rischi di contagio solo in parte mitigati dalla flessibilita’ legata a una politica monetaria indipendente”.

E cosi’ in Europa la tripla A rimane solo a Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo.

Autore: alessandra modica – Iljournal.it