Anche l’Irlanda è un paradiso fiscale

Bruxelles pretende che la definizione di paradiso fiscale sia più precisa e che si basi sulla condotta del paese e delle imprese.

tasse paradiso fiscaleLa pacchia è destinata a finire: spesso quando si parla di “paradisi fiscali”, si pensa subito a posti sperduti o giurisdizioni quasi sconosciute, come ad esempio le Isole Cayman, San Marino o il Jersey. In realtà, c’e’ un paese più grande e famoso che è riuscito a beneficiare delle lacune legislative in tema di tasse, ovvero l’Irlanda. Queste disattenzioni sono pero’ finalmente giunte al capolinea, tanto è vero che la Commissione Europea sta preparando un’apposita riforma per evitare di far contenti altri evasori.

Repubblica ha svelato questa situazione in maniera dettagliata. In pratica, molti colossi e multinazionali sono stati abituati fin troppo bene in questi ultimi tempi, trasferendo i loro guadagni nella nazione nordeuropea: il motivo non e’ certo il panorama offerto dalle verdi colline o il suono melodioso delle tipiche arpe, ma la minore aggressività del Fisco. In questa maniera e’ stato possibile nascondere a molte casse statali dell’Unione Europea circa sessanta miliardi di dollari ogni anno.

Chi si e’ macchiato di tali colpe? I nomi sono celebri, ma questo non deve stupire più di tanto: spiccano, infatti, aziende come Google, Amazon e la catena di caffetterie Starbucks. A questo punto, Bruxelles pretende che la definizione di “paradiso fiscale” sia più precisa e che si basi sulla condotta del paese e delle imprese: in aggiunta, deve mancare la trasparenza e si deve anche essere in presenza di rifiuti alla richiesta di scambi di informazioni.

L’Irlanda e’ riuscita a diventare una base privilegiata nel Vecchio Continente per i colossi che vogliono risparmiare: Google e’ riuscita a pagare appena dieci milioni di dollari di tasse, mentre Starbucks ha coinvolto perfino la Svizzera e l’Olanda nelle sue furberie, per non parlare di Amazon, la quale ora rischia una multa da ben 252 milioni di dollari.

Autore: simone ricci Iljournal.it