Anche Barclays riduce il personale

Anche Barclays riduce il personaleLe stanze dello One Churchill Place sono piuttosto agitate in queste ultime ore: si tratta del grattacielo di Londra in cui ha sede il quartier generale di Barclays, una delle banche piu’ importanti del Regno Unito e del continente europeo. Il colosso londinese, fin troppo coinvolto nello scandalo Libor, ha deciso di infatti di licenziare almeno 3.700 dipendenti, concentrandosi soprattutto sulla divisione dell’investment banking (servizi di consulenza e operazioni di maggiore entita’).

Il nuovo corso avviato dall’amministratore delegato Anthony Jenkins (e’ in carica dallo scorso 30 agosto) e’ improntato alla ristrutturazione e si punta soprattutto a risparmiare sui costi, fino a quasi due miliardi di sterline ogni anno. Inoltre, la banca britannica vuole dimostrare al mercato quanto stia cambiando rispetto al passato piu’ recente, fatto di scandali a catena: bisogna ricordare che la manipolazione del gia’ citato Libor e’ costata una multa molto salata, pari a 450 milioni di dollari.

Gli esuberi annunciati in questo caso riguardano anche la rete europea. Non bisogna neanche dimenticare il nuovo piano di investimenti: la presenza nell’Europa continentale sara’ ridotta in maniera progressiva, come anche quella in Asia, mentre si fara’ affidamento soprattutto sul Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Africa. Ma bastera’ una simile “cura dimagrante” per riconquistare un pizzico di fiducia?

L’impegno c’e’, si parla di un ridimensionamento degli stipendi (-17% rispetto al 2012) e di un attento monitoraggio dei conti. In effetti, il profitto dello scorso anno e’ stato davvero scarso, appena 246 milioni che impallidiscono di fronte ai quasi sei miliardi del 2011. Barclays deve risarcire molti clienti, sta insomma pagando per colpe esclusivamente proprie, se riuscira’ a stare alla larga dagli scandali i bilanci potranno tornare a respirare.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it