Amplifon: significativo incremento della redditività

Il primo semestre 2019 conferma l’eccellente crescita dei ricavi e il significativo incremento della redditività di Amplifon.

amplifonI principali risultati del primo semestre 2019 del gruppo Amplifon possono essere così sintetizzati:

– Ricavi consolidati pari a 832,0 milioni di euro, in crescita del 25,0% a cambi costanti e del 26,1% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2018;

EBITDA su base ricorrente pari a 141,2 milioni di euro, in aumento del 28,4%, con un’incidenza sui ricavi pari al 17,0%, in miglioramento di 30 punti base rispetto allo stesso periodo del 2018, anche dopo il consolidamento di GAES. EBITDA as reported pari a 135,4 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi pari al 16,3%;

Risultato netto su base ricorrente pari a 61,9 milioni di euro, in aumento del 31,6% rispetto al primo semestre 2018. Risultato netto as reported in incremento del 21,2% a 57,0 milioni di euro;

Indebitamento finanziario netto pari a 841,1 milioni di euro, pressoché invariato rispetto agli 840,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018 grazie alla forte generazione di cassa nonostante una maggiore distribuzione di dividendi;

Free cash flow su base ricorrente pari a 64,8 milioni di euro, in aumento di 20,3 milioni di euro del 45,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

È proseguito nel semestre il programma di espansione del network, sia a livello organico sia attraverso acquisizioni.

Evoluzione prevedibile della gestione
Per la seconda metà del 2019, Amplifon prevede di continuare a registrare una favorevole evoluzione dei ricavi grazie al contributo di tutte le aree geografiche in cui opera, principalmente in Francia e Germania. Per il 2019 è previsto inoltre un andamento del margine EBITDA su base ricorrente in aumento rispetto al 2018.

Infine il gruppo prevede di procedere a ritmo sostenuto nell’esecuzione del proprio piano strategico al 2020 grazie sia all’integrazione di GAES sia all’avvio del roll-out dell’Amplifon Product Experience in Francia, Australia e Stati Uniti nel terzo trimestre.

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