Acqua. Oggi la giornata mondiale. Poi, se ne riparlera’ il prossimo anno

Acqua. Oggi la giornata mondiale. Poi, se ne riparlera' il prossimo anno  Oggi e’ la giornata mondiale dell’acqua. Ciclicamente vengono promossi convegni sull’acqua. Ciclicamente i nostri governanti chiedono lo stato di crisi. Dal 1950 ai giorni nostri la percentuale di precipitazioni e’ diminuita del 13%, ma nessuno fa alcunche’, salvo lanciare allarmi o inviti alle famiglie per il risparmio dell’acqua, che serve a poco perche’ l’agricoltura assorbe il 70% dei prelievi idrici, l’industria il 20%, gli usi domestici e altri solo il 10%. Gli attuali sistemi di produzione agricola perdono il 40% di quello che prelevano; per gli altri usi, il 40% dell’acqua si spreca per le perdite dei sistemi di trasporto e distribuzione (2,5 miliardi di euro). Dunque il problema principale sta nel settore agricolo e non in quello delle famiglie. E’ chiaro, quindi, che si dovranno incentivare sistemi diversi di irrigazione, come, per esempio, quello a goccia invece che quella a pioggia e per gli usi industriali si potrebbe riciclare l’acqua depurata, oltreche’ risistemare gli acquedotti. Ma per fare tutto cio’ occorrono interventi finanziari a meno che non si vogliano proibire certe forme di utilizzo dell’acqua con un decreto legge. Insomma, dopo tante chiacchiere, i nostri governanti non riescono a programmare un serio intervento. Ieri e oggi.

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it