Trimestrale Prysmian: mercati sotto pressione, atteso recupero della redditività

L’aggravarsi della crisi del settore delle costruzioni in Europa, dei consumi energetici, le incertezze sui piani di stimolo nelle rinnovabili, sono i principali fattori che hanno determinato la diminuzione della domanda di cavi a livello globale.

I RISULTATI AL 31 MARZO 2013:

RICAVI: €1.711 MILIONI (€1.874 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2012; VARIAZIONE ORGANICA -7,6%)

EBITDA ADJ: €115 MILIONI (€130 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2012; -11,6%)

RISULTATO OPERATIVO ADJ: €77 MILIONI (€91 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2012; -15,8%)

UTILE NETTO ADJ: €39 MILIONI (€45 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2012; -13,0%)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A €1.213 MILIONI (€1.273 MILIONI AL 31 MARZO 2012).

L’Amministratore Delegato Valerio Battista ha così commentato i risultati trimestrali di Prysmian: “Il gruppo è riuscito a limitare l’impatto di tale contesto negativo grazie alla focalizzazione sui business a elevato valore aggiunto, come i cavi e sistemi per la trasmissione di energia, che continuano a registrare performance positive.”

Prysmian ha inoltre lanciato un piano di iniziative commerciali finalizzato ad incrementare le vendite nei segmenti più profittevoli dei business industrial e telecom, facendo leva sull’ampio portafoglio prodotti. Tali azioni si accompagnano al rafforzamento degli sforzi sul versante del contenimento costi e razionalizzazione della struttura organizzativa e produttiva che consentono di elevare il target di sinergie dall’integrazione con Draka a €175 milioni nel 2015 rispetto ai €150 milioni inizialmente previsti. Sulla base di questo scenario prevediamo per l’intero esercizio un EBITDA rettificato nell’intervallo di €600-€650 milioni”.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nella prima parte del 2013 il contesto macroeconomico ha registrato un deciso peggioramento rispetto al trend di rallentamento già in essere dalla seconda metà del 2011, ciò anche a seguito dell’avvio delle misure per il contenimento del debito pubblico, adottate nel corso del 2012 dai diversi paesi dell’area Euro.

Ciò ha comportato un forte rallentamento dell’attività economica, cominciato dapprima nei paesi con maggiori livelli di indebitamento ed estesosi in seguito anche ai paesi del centro e nord Europa.

In tale contesto economico Prysmian prevede per l’esercizio 2013 che la domanda nel business dei cavi a bassa e media tensione per le utilities, dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato si mantenga debole. Si conferma, invece, l’andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e oil&gas offshore oltre ad un graduale miglioramento della domanda per i cavi in fibra ottica destinati ai principali operatori del settore Telecom a partire dalla seconda metà dell’anno.

Sulla base del portafoglio ordini in essere, si prevede un recupero della redditività a partire dal secondo trimestre dell’anno con l’obiettivo di raggiungere per l’intero esercizio 2013 un EBITDA rettificato nell’intervallo di Euro 600 – 650 milioni (FY 2012: Euro 647 milioni).

Nel corso dell’esercizio 2013, inoltre, il gruppo Prysmian, a fronte di un scenario di mercato in ulteriore deterioramento rispetto ai precedenti esercizi, ha deciso di rafforzare le attività di razionalizzazione e ottimizzazione della propria struttura organizzativa e produttiva con l’obiettivo di conseguire, entro l’esercizio 2015, un livello di sinergie cumulate derivanti dall’integrazione con Draka pari a € 175 milioni (rispetto ai € 65 milioni realizzati a fine 2012), in incremento rispetto al precedente target di € 150 milioni.

Sono state avviate inoltre iniziative commerciali, principalmente nei business Industrial e Telecom, al fine di rafforzare la presenza di Prysmian in tali segmenti di attività ad elevato valore aggiunto, con l’obiettivo di conseguire, entro il 2015, un significativo contributo di vendite addizionali derivante specificatamente dalle iniziative di sviluppo intraprese.