Trimestrale Pininfarina: incremento delle attività tedesche, migliora il risultato operativo

I dati consolidati del gruppo Pininfarina al 31 marzo 2013, confrontati con quelli del primo trimestre 2012, hanno evidenziato un incremento delle attività tedesche e dell’industrial design.

Sia il margine operativo lordo che il risultato operativo, seppure ancora negativi, sono risultati in miglioramento, riducendo le perdite rispettivamente del 68% e del 50% rispetto ai dati del 31 marzo 2012 (che scontavano parzialmente i costi di rinegoziazione del debito).

La gestione finanziaria, principalmente a seguito degli accordi con gli Istituti Finanziatori divenuti efficaci dal 1° maggio del 2012, presenta una variazione negativa tra i due periodi sostanzialmente dovuta alla diminuzione degli interessi attivi derivanti dalla gestione della liquidità (ridottasi nel periodo di circa 58 milioni di euro a seguito prevalentemente del pagamento delle rate del debito verso gli Istituti di credito), al ridotto incremento del valore dei corsi dei titoli in portafoglio valutati al fair value e all’aumento degli oneri finanziari figurativi conseguenti alla valutazione del debito a medio/lungo termine con il criterio del costo ammortizzato.

La perdita di periodo al 31 marzo 2013 è risultata sostanzialmente allineata a quella del primo trimestre del 2012 anche se con andamenti operativi e finanziari diversi.

La struttura patrimoniale e finanziaria di Pininfarina al 31 marzo 2013, rispetto ai dati dell’esercizio 2012, è risultata in peggioramento rispettivamente per le perdite di periodo e per la dinamica del capitale circolante netto.

Nel confronto con il primo trimestre 2012 il patrimonio netto consolidato e l’indebitamento finanziario netto sono decisamente migliorati a seguito dell’entrata in vigore dell’Accordo di Riscadenziamento nel maggio 2012 che ha permesso la ripatrimonializzazione della Società (attraverso l’iscrizione di un rilevante provento in conto economico per estinzione di passività finanziarie) e la contabilizzazione del debito ristrutturato verso gli Istituti Finanziatori al suo fair value.